Frontex rappresenta il fondamento dell’impegno dell’UE per la tutela dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia e contribuisce a garantire uno spazio di libera circolazione privo di controlli alle frontiere interne che in molti danno per scontato. “E’ un controsenso parlare di una politica estera unica e una difesa unica e poi riscontrare che nel Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) si prevede una riduzione dei finanziamenti per la difesa” – ha commentato l’europarlamentare Salvatore De Meo – “Rispetto alla proposta della Commissione, il Consiglio Europeo ha ridimensionato le risorse destinate alla difesa e questo è impensabile così come è stato impensabile ridimensionare il fondo per la mobilità militare. Io ritengo che questa sia una delle priorità dell’Agenda dell’UE quindi, a fronte di quelle che sono anche delle sfide importanti come quelle attuali del Covid-19 e della crisi economica, penso che l’Europa non possa immaginare di affrontare il futuro serenamente se prima non supera i suoi problemi critici. Viene alla luce ancora una volta per l’UE la necessità di affermare una sua identità rimuovendo una serie di ostacoli interni, rivedendo alcune regole”. Non c’è intesa tra gli stati membri nemmeno per quanto riguarda la Politica Agricola Comunitaria destinata ad essere rivista al ribasso. “Come Forza Italia abbiamo un’idea ben precisa di quelle che sono le progettualità da mettere in atto” – ha commentato De Meo – “Sicuramente non si potranno toccare le politiche agricole così come le politiche di coesione che sono politiche certe con cui l’Europa ha favorito il suo processo di integrazione rispetto a tante altre politiche che io ho definito ambiziose, ma probabilmente bisogna realizzarle gradualmente anche tenendo conto di quelle che sono le nostre risorse. Manca anche una linea comune sulla politica di coesione costituita da centinaia di migliaia di progetti in tutta Europa che ricevono risorse da tre dei cinque fondi strutturali europei: quello per lo Sviluppo regionale, quello Sociale e quello di Coesione. L’obiettivo generale della politica di coesione è quello di “ridurre le disparità tra le varie regioni e l’arretramento delle regioni meno favorite”. Questo è specificamente il ruolo dei progetti finanziati dal Fondo di coesione. Il trattato di Lisbona ha poi aggiunto un altro aspetto, quello della “coesione economica, sociale e territoriale”. L’idea è che la politica di coesione debba, oltre a ridurre le disparità, anche promuovere in generale uno sviluppo territoriale più equilibrato e sostenibile. E qui entrano in gioco le risorse del Fondo di sviluppo regionale. “Come un buon padre di famiglia” – aggiunge l’eurodeputato De Meo – “credo che l’UE, superato il problema Coronavirus, debba mettere in discussione le sue priorità e affrontare subito le sue criticità interne. Non dobbiamo dimenticare che la Brexit viene fuori da un malessere che non è stato probabilmente ben interpretato e non possiamo permetterci di sottovalutare altre emergenze. L’unica via di uscita è rimanere uniti rivendicando in maniera autorevole la posizione dell’Europa sia in seno agli Stati membri sia sullo scenario geopolitico internazionale”.