Salvatore De Meo
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Stiamo affrontando un momento davvero drammatico e si può riuscire a superarlo solo restando uniti e recuperando le ragioni dello stare insieme. L’Unione Europea deve rendersi conto che questa emergenza potrebbe diventare l’ultima spiaggia per il progetto europeo qualora non si arrivi ad una soluzione vera e concreta per tutti. Si sta prefigurando uno scenario davvero preoccupante. Bisogna capire che questo è il momento di essere uniti e alleati. Durante la plenaria ho ascoltato e particolarmente apprezzato gli interventi della Presidente Ursula von der Leyen, del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli e del Presidente del Consiglio europeo Charles Michel ma alle loro parole devono seguire i fatti. E’ innegabile che l’Europa si sia tardivamente resa conto della gravità della situazione. Le scuse internazionali fatte dalla von der Leyen all’Italia non avranno una sostanza se continuano a prevalere atteggiamenti egoistici di alcuni Stati membri ai quali andrebbe spiegato che in questo momento più che mai ogni singolo è legato all’altro non solo dai valori fondanti del progetto europeo ma dalla necessità di dover affrontare un futuro incerto e sicuramente non facile. Questo non è il momento delle polemiche, ma è il momento di agire e ciò vale per l’Unione Europea così come per tutti gli Stati membri, compreso il Governo italiano. E’ evidente infatti che lo stesso dibattito politico nazionale deve abbandonare la litigiosità e le strumentalizzazioni tollerabili  in tempi ordinari, ma adesso la straordinarietà richiede unità di intenti per recuperare credibilità e autorevolezza internazionale. Ormai alla nostra porta sta bussando una delle recessioni economiche più gravi dal secondo dopoguerra ad oggi per cui è necessario intervenire in maniera concreta, responsabile e immediata. La nostra economia, già sofferente per cause pregresse, dovrà far fronte ad una fase che rischia di diventare più critica di quella sanitaria. Non si può accettare che il Parlamento nazionale venga di fatto estromesso dalla condivisione delle difficili decisioni da prendere così come non si può accettare che le proposte delle opposizioni non vengano minimamente considerate. E’ il momento della “corresponsabilità” e soprattutto di favorire la percezione di un Governo che abbia una visione tale da garantire sicurezza a cittadini ed imprese che non devono sentirsi soli e abbandonati. Non bisogna perdere tempo, basta proclami, bisogna essere più solidali e meno solitari.

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