Salvatore De Meo
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I lunghi giorni della pandemia ci hanno imposto di guardare al mondo del lavoro con occhi diversi. E’ stato messo in evidenza come alcuni lavoratori, il cui operato non sempre è stato adeguatamente considerato, hanno evitato il blocco totale del sistema. Mi riferisco a quei lavoratori che hanno garantito le funzioni essenziali, a tutti quelli impegnati nella sanità, ai lavoratori del settore agricolo, a quelli che hanno consentito la distribuzione dei generi alimentari o le spedizioni. Se non ci fossero stati loro la pandemia sarebbe stata ancora più drammatica e complicata da gestire. In questo periodo in cui si sta pian piano cercando di avviare la fase di ripresa, è importante che ognuno capisca una delle tante lezioni che il Covid-19 ci ha lasciato: in ogni produzione, il capitale umano è la parte più importante ed è per questo che deve essere tutelato maggiormente e considerato al pari di tante altre componenti. Le aziende, piccole o grandi che siano, devono sapere che i lavoratori sono parte integrante di un meccanismo unico dove ogni componente è essenziale per il buon funzionamento del sistema. Nella ricorrenza della festa del lavoro e dei lavoratori del 1 maggio è opportuno fermarsi a riflettere sull’importanza del lavoro stesso, ma deve essere anche l’occasione in cui tutti si impegnano maggiormente a trovare condizioni ed opportunità lavorative garantite e sicure. Il lavoro significa anche affermare la rispettabilità e la libertà di tutte le persone che devono ovviamente vedere nello stesso la loro massima espressione di dignità.

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