Durante la riunione della Commissione IMCO (Mercato interno e protezione dei consumatori) svolta a Bruxelles lo scorso 20 maggio, abbiamo avuto la possibilità di uno scambio di opinioni con il Commissario Paolo Gentiloni sull’importanza delle dogane e su come il mercato unico ha reagito all’epidemia di Covid-19. A tal proposito, sono intervenuto per ribadire al Commissario Gentiloni il ruolo importante delle dogane dell’UE, soprattutto in questo momento storico, chiedendo in questo senso un rafforzamento del sistema unitario di controllo, alla luce di episodi che hanno rilevato l’entrata nel mercato unico europeo di prodotti, provenienti da Paesi terzi, non aderenti alle norme comunitarie vigenti. Il mercato unico, infatti, durante la pandemia è stato messo in discussione sia dalla chiusura non coordinata da parte di alcuni Stati sia dall’arrivo da Paesi extra UE anche di prodotti medici o di protezione medica pericolosi o non conformi ai parametri europei. Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito a una forte concorrenza di prodotti extra Ue, che ha fatto percepire nei consumatori europei un minore valore per le specificità territoriali, oltre ad avere comportato una minore attenzione per l’origine dei prodotti europei che andrebbero maggiormente tutelati anche con un mercato unico più forte. Questo problema, a mio parere, impone subito una maggiore e rigorosa attenzione doganale affinché, nell’attuale fase di gestione dell’emergenza sanitaria ancora in atto, non si verifichi anche in altri settori come, per esempio, l’import di prodotti alimentari nel quale l’Italia vanta delle eccellenze che vanno assolutamente tutelate.