Sono molto soddisfatto per l’approvazione del “position paper” del Partito Popolare Europeo inerente la ripresa in sicurezza dei viaggi e della ripartenza di tutto il turismo europeo nel 2020 e oltre. Le richieste sottolineano alcuni punti fondamentali per il rilancio tra cui la necessità di un piano d’azione più concreto e dettagliato sul monitoraggio e la valutazione della strategia di uscita graduale proposta dalla crisi Covid-19. Come PPE abbiamo richiesto, inoltre, l’urgenza di stabilire norme e protocolli dettagliati che siano accettati a livello internazionale, per misure igieniche comuni per i diversi modi di trasporto e, soprattutto, una particolare attenzione e sostegno per le piccole imprese a conduzione familiare, in particolare gli agriturismi e i piccoli fornitori di ospitalità che dovranno affrontare maggiori difficoltà nel rispettare i nuovi standard di sicurezza.

Ho firmato, inoltre, insieme ad altri eurodeputati del PPE, una lettera indirizzata alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in cui si palesava la crescente difficoltà del settore siderurgico invitando a fornire una risposta efficace in un momento in cui sono necessarie misure straordinarie per la ripartenza dello stesso. Abbiamo sottolineato come la perdita di un settore chiave come anche quello dell’acciaio e quello dell’intera catena di approvvigionamento ad essa collegata, potrebbe compromettere gravemente l’efficacia e l’utilità della strategia industriale dell’UE. Per questo, nello specifico, abbiamo chiesto un’azione a difesa di tutto il settore siderurgico. L’Europa e le sue società siderurgiche richiedono disperatamente un’azione urgente, le istituzioni europee devono agire rapidamente per difendere la nostra economia e le nostre aziende.

Nella ferma convinzione che il Parlamento europeo debba assumersi le proprie responsabilità e condividere l’onere in quanto è il più alto organo europeo eletto direttamente, ho firmato anche un documento nel quale si chiedeva di fare tutto il possibile per modificare i trattati in modo da avere un’unica sede del Parlamento a Bruxelles. I costi finanziari e ambientali per lo spostamento del Parlamento sono, soprattutto in questi tempi dell’Europa connessa digitalmente, estremamente elevati e difficili da giustificare. Il concetto di più sedi parlamentari è diventato del tutto obsoleto. È anche abbastanza probabile che il Covid-19 rimarrà parte della nostra vita per gli anni seguenti. Pertanto, i semplici viaggi tra i posti saranno impediti da problemi di salute. Dobbiamo essere parte della soluzione, non parte del problema. Oggi più che mai abbiamo bisogno di nuovi simboli di unità e solidarietà europea: l’approvazione della sede unica sarebbe un forte segnale per gli europei, mostrando alla gente che siamo tutti europei e che l’Europa può adattarsi e superare questa nuova sfida.

Poiché la continuità dell’istruzione durante il periodo della pandemia è stata garantita attraverso contenuti educativi e strumenti digitali, ho firmato, insieme ad altri eurodeputati, una lettera indirizzata alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, per chiedere di valutare l’idea di creare una rete migliore per i bambini, per proteggerli dalle minacce online durante il periodo emergenziale e oltre. La pornografia online è nota per rappresentare una visione fittizia e stereotipata della sessualità e porta a generare nei giovani utenti percezioni fuorvianti della stessa, aspettative inadeguate nei confronti delle relazioni e una visione delle donne e degli uomini come oggetti sessuali. In quel contesto di incertezza, abbiamo chiesto alla Commissione europea di impegnarsi a garantire che i bambini potessero continuare la loro istruzione nelle migliori condizioni possibili.