L’Italia è nei primi dieci Paesi industrializzati al mondo, ma fra gli ultimi nel ricorso all’innovazione guadagnandosi così la “maglia nera” europea secondo l’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi). Soltanto il 42% degli italiani tra i 16 e i 74 anni, infatti, possiede competenze digitali di base e il dato più allarmante è che, secondo l’Istat, un terzo delle famiglie non ha pc o tablet in casa, principalmente al Sud. Bisogna colmare questa differenza e lo possiamo fare anche utilizzando al meglio le risorse destinate dall’Unione Europea. Nelle scorse settimane, per far fronte a questo problema, ho presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere alla Commissione Europea di riaprire e rifinanziare l’iniziativa Wifi4EU consentendo ai Comuni di avere un contributo fino a 15 mila euro per potenziare la rete Wi-Fi gratuita a favore dei cittadini. L’iniziativa della Commissione Europea del WiFi4EU era stata proposta con l’obiettivo di aiutare gli Enti locali europei a dotarsi di adeguate strumentazioni che potessero offrire un efficiente sistema di connessione internet gratuita nei loro luoghi di lavoro. Purtroppo molti Comuni italiani nonostante la loro tempestiva adesione alla procedura, sono rimasti esclusi. E’ necessario che l’Italia recuperi il gap digitale e Wi-Fi 4EU è di fondamentale importanza in questo senso, ma anche per garantire ai comuni una migliore fruizione della rete internet.