Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una legge per il riconoscimento dell’isola di Ventotene come luogo della memoria e di riferimento ideale per la salvaguardia dei valori comuni ispiratori del processo di integrazione europea. La bellissima isola di Ventotene, grazie al “Manifesto” dei padri fondatori dell’Europa Altiero Spinelli, Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi, rappresenta un simbolo importante nella costruzione dell’integrazione europea. Sono d’accordo su questa iniziativa regionale, ed è per questo che ho scritto al Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, e alla Commissaria Europea per la Cultura, l’istruzione, la gioventù e l’innovazione, Mariya Gabriel, chiedendo di riconoscere Ventotene quale “Capitale ideale d’Europa”, così come sollecitato nell’ordine del giorno alla proposta di legge n°192 della Regione Lazio dove si impegna il Presidente Zingaretti ad adoperarsi verso il Parlamento Europeo per richiedere tale riconoscimento. La mia proposta non vuole essere solo formale, ma intende rafforzare quella regionale affinché si possano concretamente realizzare iniziative di promozione e valorizzazione dei luoghi dove è nato il progetto europeo. Tale riconoscimento, infatti, è il presupposto per impegnare anche l’Europa ad istituire un fondo dedicato a Ventotene ad integrazione e rafforzamento di quello già istituito dalla Regione Lazio. “Ventotene capitale ideale d’Europa” può e deve garantire che lo spirito dei Padri Fondatori, che quasi 80 anni fa impressero nel Manifesto di Ventotene, rimanga una perenne fonte di ispirazione per tutti i cittadini europei con particolare riferimento ai giovani. Credo che nell’ambito delle suddette iniziative si debba considerare anche l’isola di Ponza, primo confino dei padri fondatori dal quale hanno gettato le basi di quello che sarebbe stato poi il manifesto di Ventotene, affinché le isole pontine possano diventare simbolo e testimonianza viva del progetto europeo e, allo stesso tempo, ulteriore elemento di attrazione culturale e turistica di tutta la regione. Per queste ragioni ho scritto personalmente una lettera al sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro e al sindaco di Ponza Francesco Ferraiuolo per coinvolgerli attivamente nelle varie azioni di sensibilizzazione istituzionale per ottenere tale riconoscimento. Credo, infatti, che i valori europei riconducibili alle isole pontine di Ponza e Ventotene debbano trovare formale riconoscimento, anche al di fuori dei confini regionali e nazionali, ed è per questo che intendo favorire la più ampia sinergia tra le Istituzioni nazionali ed europee affinché la suddetta proposta non solo possa trovare favorevole accoglimento, ma venga anche resa possibile con la costituzione di un fondo economico dedicato ad azioni di valorizzazione delle medesime isole che restano viva testimonianza dei comuni ideali del progetto europeo. E’ innegabile la necessità che deve prevalere in noi, soprattutto in questa fase in cui si registrano diverse spinte avverse al progetto europeo, di una riscoperta della nostra storia, accompagnata da azioni concrete in ambito politico, culturale ed economico affinché il Manifesto di Ventotene rimanga un’icona di riscatto e di libertà perenne per tutti i cittadini europei.