Con il voto del 20 e 21 settembre i cittadini di Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia hanno deciso a chi consegnare le chiavi delle loro regioni. Per la coalizione di centrodestra era necessario dare una sferzata all’attuale Governo rimettendolo ulteriormente in discussione e così è stato con Zaia a valanga in Veneto, Toti vittorioso in Liguria e Acquaroli che, dopo 25 anni, è riuscito a strappare le Marche alla sinistra. Le regionali hanno decretato la disfatta del Movimento 5 Stelle e palesato crepe all’interno della maggioranza. Prendere la guida di tre regioni su sei ha confermato che è il centrodestra a rappresentare la maggioranza del Paese guidato, ricordiamolo, da un Governo non eletto dai cittadini. Queste votazioni hanno rappresentato un rischio scampato per il Governo che con i risultati di Puglia e, soprattutto, della Toscana ha allontanato il pericolo di un contraccolpo sull’esecutivo e sul Pd blindando la maggioranza. Gli italiani hanno dimostrato però di saper scegliere con coscienza e lungimiranza dando un segnale forte per quello che può e deve diventare il reale e concreto rilancio della nostra Italia. Ad oggi in Italia 15 regioni su 20 sono del centrodestra, ne esce un quadro nitido e delineato, ed è per questo che desidero fare nuovamente il mio personale in bocca al lupo a tutti gli eletti del centrodestra affinché possano cogliere realmente l’opportunità di mettere le basi per un nuovo rilancio dell’Italia.