Salvatore De Meo
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Nel periodo immediatamente successivo al lockdown di marzo, come spesso faccio per i miei spostamenti verso la capitale, ho utilizzato i mezzi di trasporto pubblici e ho potuto constatare il pieno rispetto delle norme all’epoca impartite per evitare assembramenti e quindi condizioni di rischio del contagio. Ultimamente ho nuovamente utilizzato il treno e, con grande rammarico, ho trovato una situazione completamente diversa che ha destato in me una seria preoccupazione sia per l’eccessivo numero di passeggeri, sia per l’assenza di qualsiasi tipo di controllo in merito alle norme di contenimento del contagio da Covid. Tutti i posti a sedere erano occupati e molti viaggiatori sono stati costretti, loro malgrado, a restare in piedi lungo i corridoi, superando così il limite dell’80% di capienza imposto dalle disposizioni. Una situazione che pensavo occasionale ma che, invece, come ho potuto verificare con il comitato dei pendolari da me interpellato, è costante nei giorni e soprattutto nelle ore di punta. Stesse criticità mi sono state confermate da chi, per lavoro o studio, ogni giorno utilizza autobus e metropolitana. Io credo che, in questa delicata e complessa fase in cui si registra un preoccupante aumento dei contagi in Italia, tanto da indurre il Governo ad individuare norme restrittive per contenere il contagio tra la popolazione con particolare riferimento ai giovani, non si può non rilevare che i trasporti pubblici, se non adeguatamente garantiti nel rispetto delle norme anti contagio, rischiano di diventare un pericoloso veicolo di trasmissione. Nelle scorse settimane ho ritenuto quindi opportuno fare una segnalazione al Ministro dei trasporti Paola De Micheli e al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Ora più che mai credo sia necessario sensibilizzare un tempestivo intervento affinché il servizio di trasporto pubblico (treni, autobus, metropolitana) sia garantito nel rigoroso rispetto delle norme anti contagio prevedendo innanzitutto un potenziamento delle corse o dei mezzi di viaggio o, in subordine, una modalità certa che consenta l’accesso ad un numero predeterminato di viaggiatori in ragione della capienza massima prevista dalle linee guida in vigore. Ritengo doveroso, inoltre, che il Ministro dei trasporti ed il Presidente della Regione, ciascuno per le proprie competenze, assumano immediatamente ogni utile iniziativa nei confronti di tutti i soggetti incaricati del servizio di trasporto pubblico, al fine di applicare le disposizioni anti Covid nonché verificare, tramite opportuni controlli, che le stesse vengano rispettate.

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