Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sul nuovo programma Garanzia giovani. È uno strumento che, ad oggi, ha aiutato oltre 24 milioni di giovani europei a trovare lavoro o poter beneficiare di tirocini, apprendistati e programmi di formazione continua. Nella risoluzione, sostenuta da Forza Italia e dal Partito Popolare Europeo, il Parlamento ha condannato la pratica degli stage, dei tirocini e degli apprendistati non retribuiti che costituiscono una forma di sfruttamento del lavoro giovanile e ha sottolineato l’importanza di una remunerazione equa per tirocinanti e stagisti, la possibilità di accesso alla protezione sociale, il riconoscimento dei diritti sociali. In particolare vanno sanate alcune incongruenze del mercato del lavoro: troppo spesso, le donne, per esempio, subiscono una doppia discriminazione, in quanto giovani e in quanto donne sia nella remunerazione salariale che nei diritti. In Italia, un giovane su sei che era occupato prima dello scoppio della pandemia di Covid-19 ha perso il lavoro o è stato licenziato; abbiamo il più alto tasso di giovani che non studiano e non lavorano (29,7%, media UE al 16,6% nella fascia 15-24 anni). Per questo, oggi più che mai è fondamentale mettere in campo ogni strumento utile che aiuti i giovani a trovare un lavoro e costruire le basi per il proprio futuro. Il Parlamento europeo ha inteso rafforzare questo programma per poter garantire posti di lavoro di qualità e stabili ai giovani italiani ed europei. Servono maggiori investimenti in competenze, soprattutto quelle digitali, e in misure di welfare. I nostri giovani non meritano l’elemosina del reddito di cittadinanza, ma percorsi formativi e lavori veri. È questa la chiave per dare ad essi dignità e futuro. Inoltre, il Parlamento europeo ha invitato gli Stati membri a utilizzare una parte delle risorse del fondo SURE per misure a favore dei giovani stagisti e tirocinanti come sostegno al reddito e regimi di riduzione dell’orario lavorativo.