Salvatore De Meo
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Nelle more di definizione del Recovery Plan italiano si accende il dibattito sui territori per condividere proposte concrete da sottoporre al Governo. Nei giorni scorsi Unindustria Latina ed ANCE Latina hanno elaborato un documento unitario con idee e proposte per il rilancio della provincia di Latina dal punto di vista delle infrastrutture, della transizione ecologica e dell’occupazione, con l’auspicio che la Regione Lazio possa proporle al Governo in modo che abbiano ricadute concrete sul nostro territorio. Questo documento è stato inviato anche al Presidente della Provincia di Latina, al Presidente della Camera di Commercio di Latina-Frosinone, agli altri colleghi Parlamentari, ai Consiglieri Regionali, ai Sindaci dei Comuni della Provincia, ai rappresentanti provinciali delle Associazioni di categoria, delle Organizzazioni sindacali, di tutti gli ordini e collegi professionali. Pur condividendo tale documento e auspicandone la concreta realizzazione per la quale dobbiamo tutti insieme insistere, credo che questo possa rappresentare una prima base di lavoro che merita di essere ulteriormente arricchita per essere la più corrispondente possibile alle esigenze e potenzialità della provincia di Latina. Innanzitutto credo che sarebbe stato opportuno evidenziare anche la vocazione agricola e turistica della nostra provincia e la funzione strategica del sistema economico produttivo del MOF che, purtroppo, anche con le infrastrutture indicate nel documento, rimane comunque isolato dalle medesime e, di conseguenza, dalla grande viabilità. Tale criticità sta mettendo a dura prova la tenuta del sistema MOF con evidenti ripercussioni sulle economie collegate. La mia speranza, come ho ribadito in una nota inviata ai Presidenti di Unindustria Latina e ANCE Latina, è che ci sia la consapevolezza che il sistema MOF, nella sua definizione più ampia (produttori, distributori, lavoratori, servizi, logistica) sia una risorsa di questa Regione e dell’intera nazione. Nel periodo più acuto dell’emergenza pandemica il MOF ha mostrato la sua resilienza e garantito approvvigionamento e distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi a milioni di italiani. Spero che nella definizione di una proposta finale, frutto e sintesi della più ampia condivisione istituzionale, economica e sociale, si prenda atto che la nostra provincia merita di essere interessata da uno straordinario programma di infrastrutture, fisiche e digitali, da realizzarsi nel breve e medio termine, attraverso cui poter esprimere compiutamente tutte le proprie potenzialità. Credo, inoltre, che sia necessario sottoporre all’attenzione della Regione e, per il suo tramite al Governo, sia le opere per le quali esiste già una progettazione, più o meno avanzata, ma anche segnalare le criticità di questa provincia e le opere ritenute essenziali per una mobilità strategica per tutto il territorio. Opere alle quali bisogna garantire, in questa fase, una copertura finanziaria per la relativa progettazione per poterla programmare in un arco temporale credibile.

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