Salvatore De Meo
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Nel mese di dicembre si è tenuto a Bruxelles, presso il Consiglio Europeo, la riunione dei Ministri dell’agricoltura dei Paesi membri per discutere del sistema di etichettatura Nutriscore, il cosiddetto sistema “a semaforo”, già adottato da alcuni Stati e su cui l’Italia esprime forte preoccupazione per l’impatto negativo che potrebbe avere sull’export alimentare italiano. Il documento proposto non è stato approvato grazie al voto contrario di Italia, Grecia e Repubblica Ceca ed è stato adottato come semplice comunicazione della Presidenza tedesca su cui bisognerà insistere per trovare un accordo soddisfacente con tutti gli altri Stati. L’Italia non può accettare un sistema europeo di etichettatura alimentare allarmistico e fuorviante per il consumatore che penalizza alcuni prodotti Made in Italy che sono alla base della dieta mediterranea ed eccellenze italiane nel Mondo. Sono soddisfatto del voto contrario da parte dell’Italia che adesso dovrà rilanciare con più forza e credibilità affinchè tutti gli altri Stati membri possano condividere un sistema di etichettatura europea armonizzata nella quale le informazioni al consumatore siano date in modo scientifico e chiaro, senza giochi di colori o classificazioni alfabetiche che riducono e semplificano la classificazione dei cibi in un poco esaustivo “buoni” o “cattivi”. 

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