Salvatore De Meo
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In un contesto storico straordinario l’Europa ha saputo dimostrare concretezza, coesione e lungimiranza, il Governo italiano, invece, ha dimostrato superficialità, protagonismo e incompetenza. La crisi di Governo che ha assorbito ogni energia politica delle ultime settimane è stata la conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che il Governo Conte, in tutte le sue declinazioni numeriche, è stato il frutto di partiti politici troppo diversi tra loro e sicuramente sostenuto da maggioranze non elette dai cittadini. Purtroppo tale debolezza è stata percepita anche a livello europeo e questo probabilmente renderà ancora più complicato l'impegno che ci aspetta in merito all'utilizzo delle risorse europee del Recovery fund. La distanza tra la politica e i cittadini è ormai lampante e il premier Conte ha fatto bene a presentare le sue dimissioni al presidente della Repubblica Mattarella assumendosene la responsabilità. Forza Italia, al contrario, ha più volte dimostrato di stare dalla parte degli italiani per rilanciare il nostro Paese concretamente ed è per questo che, come tutto il centrodestra, è rimasto fermo nella sua linea di pensiero, coerente con sé stesso, continuando a mettersi a disposizione degli italiani, ma prendendo le distanze da un Governo che ha fallito completamente e che non meritava di rappresentare il nostro Paese. Fallito il giro di consultazioni da parte del presidente della Camera Fico, il presidente della Repubblica Mattarella ha incaricato l’ex presidente della Banca d’Italia e della BCE Mario Draghi di verificare la possibilità di formare un nuovo Governo, appellandosi ancora una volta alla responsabilità di tutte le forze politiche parlamentari. Forza Italia, ed in particolare il Presidente Berlusconi, ha sempre auspicato il coinvolgimento delle migliori energie del Paese per superare questa fase e sicuramente Draghi rappresenta una figura di profilo istituzionale ed internazionale che merita di essere ascoltato, senza alcun pregiudizio politico, per capire quale idea di Paese intenda proporre al Parlamento e come affrontare i vari imminenti problemi. L'Italia, come sottolineato dal Presidente della Repubblica più volte, ha bisogno di ricevere risposte certe sull'emergenza sanitaria, economica e sociale: è necessario quindi che ci sia un Governo che assuma la responsabilità di scelte adeguate e, soprattutto, che sappia rispondere davvero alle esigenze del Paese. I temi cruciali sono tanti: il piano vaccinale, il Recovery Fund, i ristori, le riforme del fisco, della burocrazia e della giustizia. Il fattore tempo è determinante e purtroppo ne abbiamo veramente poco per far ripartire seriamente il nostro Paese.

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