Salvatore De Meo
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L’emergenza pandemica e sanitaria ha causato anche una grave crisi economica e finanziaria. L’Unione Europea ha reagito dal punto di vista sanitario con il vaccino e dal punto di vista economico con le risorse straordinarie del Next Generation Eu a favore di tutti gli Stati membri. Resta comunque una forte preoccupazione per la crisi finanziaria per la quale l’Europa ha avviato un serrato confronto con l’intero sistema bancario al fine di trovare soluzioni che riescano a supportare imprese e famiglie attraverso finanziamenti, moratorie ed altre tipologie di aiuti economici. L’UE è pronta a un’ondata di insolvenze una volta che i programmi nazionali di sostegno alle imprese scadranno il prossimo anno e per questo bisognerà superare le rigidità dei sistemi creditizi, anche solo momentaneamente, per dare modo alle imprese e ai cittadini di rimettersi in moto. La Delegazione di Forza Italia, capeggiata da Antonio Tajani, ha chiesto alla Commissione europea di intervenire per garantire flessibilità sui crediti e dare un sostegno concreto all’economia reale. La crisi non sarà purtroppo breve e il palliativo del “ristoro” non è idoneo a ristabilire un equilibrio economico- finanziario. L’Europa deve fare da ammortizzatore tra la crisi finanziaria in atto e i cittadini che si trovano a vivere nell’incertezza e nella preoccupazione. Per questo ho apprezzato le parole della presidente von der Leyen la quale ha confermato che per limitare gli effetti della crisi sulle banche la Commissione europea sta lavorando affinchè sia garantita la massima flessibilità. E’ importante che le banche continuino a sostenere l’economia, tenendo anche presente che se il loro capitale sarà assorbito dai crediti deteriorati quel sostegno mancherà.

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