Salvatore De Meo
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Garantire l'avvio del sistema brevettuale unitario è una delle priorità fondamentali della Commissione europea che opera in stretta collaborazione con gli Stati membri interessati. L'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) concede brevetti europei per i 38 Stati contraenti della Convenzione sul brevetto europeo. Per avere effetto sul territorio di uno Stato contraente della Convezione, il brevetto europeo deve essere convalidato in ogni Stato contraente dove il titolare intende ottenerne la protezione, cosa che presuppone di pagare non solo le tasse corrispondenti al livello fissato da ogni Stato ma anche i costi di traduzione, che possono quindi comportare ulteriori spese. Il cosiddetto "pacchetto brevetto", composto dai regolamenti europei, da tempo sottoposto all'attenzione della Commissione europea, permetterebbe di rilasciare brevetti unitari, che produrrebbero immediatamente effetti sui territori degli Stati membri partecipanti alla cooperazione rafforzata e che quindi eviterebbero ai detentori ulteriori convalide e costi. Per ovviare a questo problema ho firmato insieme ad altri deputati del PPE una interrogazione parlamentare in cui abbiamo chiesto alla Commissione europea per quali ragioni la procedura inerente all'approvazione del "pacchetto brevetto" non sia stata conclusa e se intenda adottare misure per garantire una rapida attuazione dell'operatività della suddetta riforma. Il Commissario europeo per il mercato interno e i servizi, Thierry Breton, ci ha risposto facendoci notare che, affinché il sistema brevettuale unitario diventi operativo, ci sia bisogno della ratifica dell'accordo sul tribunale unificato dei brevetti. Questo passaggio è nelle mani degli Stati membri che partecipano alla cooperazione nel settore della tutela brevettuale unitaria. Il nuovo sistema sarà avviato per l'appunto solo quando la Germania avrà ratificato l'UPCA. Il processo di ratifica in Germania è rimasto sospeso fino a poco tempo fa a causa di un ricorso dinanzi la Corte costituzionale tedesca. A seguito della sentenza della Corte del marzo 2020 e della recente approvazione di Bundestag e Bundesrat, la Germania può passare alle prossime tappe del processo di ratifica, a condizione che i nuovi ricorsi recentemente esperiti siano risolti in questo senso. Il periodo di applicazione provvisoria, durante il quale si procederà ai preparativi pratici come l'assunzione dei giudici, potrebbe pertanto avere inizio nel 2021. Il pieno avvio del sistema potrebbe quindi essere ragionevolmente previsto per l'inizio del 2022.

 

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