Salvatore De Meo
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L’8 marzo è stata la giornata dedicata alle donne. La presidente della Commissione europea von der Leyen nel promuovere una nuova legislazione per contrastare la violenza contro le donne, ha affermato che “vivere libere dalla violenza e dalla paura è un diritto fondamentale”. In questa giornata dedicata alla loro celebrazione, il mio pensiero è andato a tutte quelle donne la cui la dignità è stata violata, umiliata, derisa o osteggiata perché nessuna di queste e mai nessuna altra donna debba sentirsi in difetto per essere ciò che magnificamente è. Nella speranza che oggi e sempre possano essere solo omaggiate e mai ferite. E’ bello ricordare anche le tante donne, soprattutto italiane, che hanno lasciato il segno diventando un vanto del nostro Paese anche all’estero. Penso a Rita Levi Montalcini, una delle donne più forti che l’Italia abbia avuto: ricercatrice infaticabile fino all’età di 103 anni, ma soprattutto vincitrice del Nobel per la medicina nel 1986 grazie alle sue scoperte sul sistema nervoso. Ricordo Nilde Iotti, la prima donna a ricoprire il ruolo della presidenza della Camera dei deputati; Grazia Deledda, la prima e unica donna italiana ad aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura; Maria Montessori, conosciuta per il metodo educativo che porta il suo nome, adottato in migliaia di scuole di tutto il mondo. Anche donne del cinema come Anna Magnani, della moda come Miuccia Prada, della musica come Mina. Tutte queste donne sono il simbolo dell’intraprendenza e dell’eccellenza italiana, icone del loro tempo anche per essere andate oltre gli schemi, a volte troppo maschilisti, che lo stesso tempo e la società imponevano. A queste eccellenze italiane e a tutte le donne in generale, mamme, figlie, sorelle, amiche, nonne, sono grato che sia stata dedicata una giornata speciale perché troppo spesso ci si dimentica della loro straordinaria magnificenza.

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