Salvatore De Meo
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05 maggio 2021. L’incidente riaccende un dibattito che deve probabilmente prendere atto che la teoria e le discussioni devono essere accompagnate da azioni concrete perché questo (è un) bollettino di guerra. Nei primi mesi abbiamo raggiunto quasi 200 incidenti mortali sui luoghi di lavoro, questo significa che c’è molto da fare. Ma le tante norme non diventino un obbligo indigesto: bisogna creare una cultura della sicurezza. La morte di una giovanissima ha aperto una ferita che non si è mai rimarginata e ci deve portare a insistere ulteriormente. C’è bisogno che il lavoro venga eseguito nel rispetto di regole che garantiscano la tutela e l’integrità di chiunque, lavoratore, datore o terzi. E’ evidente che le criticità del mercato del lavoro vanno di pari passo con il problema della sicurezza: dove non c’è regolarizzazione diventa ancora più drammatico far emergere gli incidenti.
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