Salvatore De Meo
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Il costante aumento del riscaldamento globale sta determinando un innalzamento del livello del mare. Per tutti gli Stati membri costieri ciò sta significando erosione delle coste, intrusione di acqua salata nelle falde, perdita di biodiversità e degrado progressivo delle funzioni ecologiche, sociali ed economiche delle zone costiere. Durante l’ultima plenaria al Parlamento europeo sono intervenuto per commentare il nuovo programma LIFE 2021-2027 che prevede un budget di oltre 5 miliardi di euro per il raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici dell’Ue. Sono risorse importanti ma insufficienti per coprire tutti gli interventi di mitigazione necessari a contenere gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. Purtroppo in Italia, su molti tratti del mar Tirreno e mar Adriatico, la continua erosione sta compromettendo anche il futuro di moltissime attività economiche e posti di lavoro ad esse collegati. Il programma LIFE è strategico in questo senso, ma c’è bisogno di una maggiore interazione con gli altri fondi strutturali e una migliore concertazione tra Europa, Stati membri e regioni costiere. Per questi motivi ho ritenuto opportuno presentare un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo che nella programmazione LIFE siano istituiti sotto-programmi e obiettivi specifici finalizzati a soluzioni innovative per migliorare la resilienza degli ecosistemi costieri europei a beneficio della pesca, del turismo, ma anche dell’agricoltura e di tutte le attività economiche sulle aree costiere e salvaguardare tutte le attività connesse.

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