Salvatore De Meo
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L'accordo politico raggiunto il 25 giugno dal Parlamento europeo e dal Consiglio sulla nuova politica agricola comune introduce una PAC più equa, più verde, più flessibile e più rispettosa del benessere degli animali. A partire dal gennaio 2023, infatti, saranno attuate politiche più ambiziose sul piano ambientale e climatico, allineate agli obiettivi del Green Deal europeo. La nuova PAC garantirà una distribuzione più equa del sostegno, soprattutto alle aziende a conduzione familiare, piccole e medie, e ai giovani agricoltori. La nuova PAC prevede che ciascuno Stato membro elabori un proprio Piano strategico nazionale in cui si dovrà descrivere come intenderà conseguire gli obiettivi della PAC e quelli del Green Deal, presenti nella strategia “Farm to Fork" e sulla biodiversità, nei prossimi 5 anni. Gli Stati membri hanno tempo fino al 31 dicembre 2021 per presentare le loro proposte e la Commissione avrà poi 6 mesi per valutare e approvare i piani che entreranno in vigore all'inizio del 2023. Per la prima volta la PAC farà proprio il principio della condizionalità sociale, in virtù del quale i beneficiari dovranno rispettare norme europee di diritto sociale e del lavoro per poter ricevere i fondi della stessa. La ridistribuzione del sostegno al reddito sarà obbligatoria ovvero gli Stati membri ridistribuiranno almeno il 10% a vantaggio delle aziende agricole più piccole e dovranno descrivere nel loro Piano strategico nazionale come intendono farlo. Gli Stati membri avranno anche l'obbligo di promuovere eco schemi ossia modelli produttivi con cui saranno premiati gli agricoltori che adotteranno pratiche rispettose del clima e dell'ambiente (agricoltura biologica, agroecologia, difesa fitosanitaria integrata, ecc.) e favoriranno il benessere degli animali. Gli Stati membri, inoltre, dovranno destinare ai regimi ecologici almeno il 25% dei loro fondi per il sostegno al reddito, per un totale di 48 miliardi di euro dai pagamenti diretti. Anche una larga parte dei fondi per lo sviluppo rurale (PSR) sarà assegnato ad aziende che promuoveranno pratiche rispettose dell'ambiente. L’obiettivo della nuova PAC è, infatti, contribuire in modo significativo alla lotta contro i cambiamenti climatici. La PAC per l’Italia significa circa 50 miliardi di euro fino al 2027: risorse importanti per affermare ancora di più il ruolo strategico delle nostre aziende e, soprattutto, rafforzare le nostre eccellenze agroalimentari.

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