Salvatore De Meo
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E’ stato il presidente del Consiglio Mario Draghi ad annunciare, all’inizio del Consiglio dei Ministri del 13 luglio, il via libera al Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano dopo aver ottenuto l’approvazione prima della Commissione europea è poi dell’Ecofin. Il Recovery plan italiano, infatti, ha ottenuto le massime classificazioni dalla Commissione rispettando i criteri imposti dall’UE, allineandosi con gli obiettivi ambientali, di rafforzamento del potenziale di crescita, incentivando la creazione di posti di lavoro e la resilienza economica, sociale ed istituzionale. Il premier Draghi ha lanciato anche un monito ai rappresentanti del Governo: “Deve essere uno stimolo a spendere bene i soldi che ci arriveranno e ad approvare in tempi rapidi le riforme che abbiamo concordato con la Commissione europea”. Il nostro Paese è stato quello che più ha beneficiato degli aiuti europei con 222,1 miliardi di cui 191,5 come dispositivo ripresa e resilienza (tra sovvenzioni e prestiti) e 30,6 come fondo complementare. Di questi, 25 arriveranno nell’immediato. Il Recovery plan che l’Italia ha presentato si sviluppa lungo sei missioni principali: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura; Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica; Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile; Istruzione e Ricerca; Inclusione e Coesione; Salute. Le risorse europee rappresentano un importante passo avanti nella ripresa economica poiché consentiranno all’Italia e agli altri Stati membri che hanno avuto il via libera di utilizzare i fondi non solo per uscire dalla crisi Covid-19, ma anche per creare un’Europa resiliente, più verde e più digitale, innovativa e competitiva per le prossime generazioni. L’approvazione del PNRR ci dà la consapevolezza che in Italia, grazie al buon andamento della campagna di vaccinazioni e al miglioramento del quadro sanitario, la ripresa economica si sta consolidando. Un altro passo fondamentale è stato fatto dal nostro Parlamento il 28 luglio quando, con i 213 voti a favore del Senato, successivi all’approvazione della Camera, è stata approvata la fiducia posta dal Governo sul PNRR in merito alla governance e alle misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di snellimento delle procedure. Il provvedimento, conosciuto come DL Semplificazioni, presenta, in sintesi, disposizioni sull'organizzazione della gestione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, definendo le funzioni di competenza delle differenti amministrazioni interessate e, inoltre, le modalità di monitoraggio del Piano e del dialogo con le autorità europee. Un altro tassello importante per la ripartenza italiana che segna anche un auspicato cambio di passo.

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