Salvatore De Meo
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Sono diverse le occasioni in cui ho espresso perplessità attorno al Nutriscore, l’etichetta fronte pacco molto discussa a livello europeo e già implementata da alcuni stati membri, come la Francia o il Belgio. Questo sistema prevede l’utilizzo del semaforo con i tre colori, rosso giallo e verde, per indicare in modo immediato se l’alimento è o meno buono per la nostra salute. Siamo però di fronte ad un sistema che non permette ai cittadini di fare una scelta consapevole, basata su criteri scientifici, nonchè fuorviante sotto ogni punto di vista. Il nostro Paese ha presentato a Bruxelles la proposta alternativa del Nutrinform dove l’etichetta prevede il simbolo della batteria che tiene conto anche delle quantità. Essa valuta non i singoli cibi, quanto piuttosto la loro incidenza all’interno della dieta complessiva. L’etichetta è pensata come una batteria e reca l’indicazione di tutti i valori relativi ad una singola porzione consumata. L’equilibrio nutrizionale non dipende da un unico prodotto ma dall’equilibrio dei cibi che si assumono giornalmente: a differenza di Nutriscore, l’etichetta NutrInform Battery è più completa e si pone come un metodo per contrastare le patologie legate ad abitudini alimentari sbagliate.
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