Salvatore De Meo
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Le nuove tecnologie stanno cambiando la realtà che ci circonda. Anche se i progressi nel settore digitale hanno portato consistenti miglioramenti nella nostra vita quotidiana, ci hanno reso più vulnerabili e messo a rischio un bene prezioso che ciascuno di noi ha: i propri dati personali. Non si tratta solo di informazioni relative alla propria età, indirizzo o numero telefonico, ma di vere e proprie banche di dati relativi alle nostre abitudini giornaliere e preferenze di ogni tipo. Al fine di proteggere la privacy e l’identità dei consumatori nonché garantire che ogni Stato membro sia pronto ad investire nella giusta maniera sull’economia digitale a favore di cittadini ed imprese, l’Unione europea si è dotata di una strategia digitale per i prossimi anni. Tra le tante iniziative intraprese a Bruxelles, ce ne sono due su cui ho avuto modo di lavorare nel corso di questi mesi al Parlamento europeo. La prima grande misura è la Legge sui mercati digitali (c.d. DMA) che mira a regolare la funzione dei cosiddetti “gatekeeper”, le grandi piattaforme online che esercitano una funzione di controllo dell’accesso al mercato digitale. Le nuove norme stabiliscono, infatti, obblighi e divieti che queste piattaforme devono rispettare al fine di rendere il mercato più accessibile e proteggere meglio i diritti dei consumatori rendendo l’ambiente online più sicuro. Tutti noi siamo purtroppo incappati in contenuti illeciti online, da post di incitamento all’odio a contenuti per la vendita di merci pericolose o contraffatte. Questi contenuti illegali sono particolarmente sensibili quando pensiamo ai nostri figli e a tutti quei giovani che trascorrono online gran parte del loro tempo. Grazie alla legge sui mercati digitali, le piattaforme sono tenute ad agevolare i metodi di segnalazione dei contenuti illegali ed a rimuovere tali contenuti in maniera celere. Allo stesso tempo, la Legge tutela anche la libertà di espressione dei cittadini che verranno informati in caso di rimozione di post e ai quali verrà data la possibilità di fare ricorso. Più sicurezza quindi, ma anche trasparenza per rendere gli utenti maggiormente consapevoli e proteggere i cittadini da contenuti non leciti. La seconda misura adottata dall’Europa è la Legge sui servizi digitali (c.d. DSA) che racchiude, per la prima volta, un insieme di norme sugli obblighi e le responsabilità degli intermediari al fine di regolamentare l’offerta dei servizi digitali nel mercato unico. Questa misura è fondamentale per garantire più competitività all’interno del mercato e facilitare l’entrata di start-up, piccole e medie imprese. Anche in questo caso, la Legge mira a proteggere i consumatori in maniera più adeguata promuovendo al contempo l’innovazione e la crescita di diverse realtà imprenditoriali, garantendo una scelta più ampia di servizi a prezzi più bassi. Entrambi gli atti sono fondamentali per lo sviluppo di un mercato digitale europeo equilibrato, competitivo e più sicuro per tutti.

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