Salvatore De Meo
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Forza Italia e il Partito Popolare Europeo hanno promosso un dibattito nella plenaria di Strasburgo per condividere la preoccupazione nata all’indomani delle linee guida sul linguaggio inclusivo divulgate dalla commissaria per l’uguaglianza, Helena Dalli. Questo documento avrebbe dato indicazione di astenersi dal parlare apertamente del Natale ed evitare termini come Maria oppure Giuseppe per non rischiare di urtare la sensibilità religiosa altrui. Come Forza Italia, con il sostegno del PPE, abbiamo immediatamente presentato un’interrogazione parlamentare a seguito della quale è stato fatto un passo indietro da parte della Commissione. Se pensiamo che oltre i 2/3 dei cittadini europei è di origine cristiana e di fede cattolica, come possiamo anche solo ipotizzare di dover rinunciare alla nostra identità? Noi crediamo fortemente che siano proprio le nostre radici a permetterci di essere oggi un’Europa tollerante, un’Europa aperta, un’Europa che integra. Ecco perché non vogliamo e non dobbiamo rinunciare alle nostre tradizioni. Anche se il documento in questione è stato ritirato, la nostra attenzione rimarrà comunque alta perché potrebbe essere approfondito in futuro, come già preannunciato dalla commissaria Dalli. A furia di voler dare a questa Europa un’immagine di equilibrio e di neutralità, si sta solo rischiando di indebolirla, sminuendo quelli che sono i suoi punti di forza, identità, origini e tradizioni che andrebbero, invece, rivendicati con più determinazione. Ricordiamoci il motto dell’Unione europea: “Unita nella diversità”. Questa diversità va quindi rispettata. La maggioranza dei cittadini europei non può essere mortificata con un’ipotesi di linguaggio inclusivo che in realtà è soltanto divisivo. A fronte di questo, mi auguro che, quest’anno più che mai, tutti abbiano augurato in modo convinto e sentito un Buon Natale a tutti.

 

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