Salvatore De Meo
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«Esprimo preoccupazione e perplessità - dichiara l’On. Salvatore De Meo - per la proposta della Commissione europea, trapelata nei giorni scorsi, di allargare il campo di applicazione della direttiva 2010/75/Ue sulle emissioni industriali anche all’allevamento bovino, in aggiunta a quello suino e avicolo, ma, in particolare, agli allevamenti zootecnici piccoli che non saranno quindi in grado di sostenere i previsti adempimenti per le necessarie autorizzazioni.

In pratica - continua l’eurodeputato -, si vorrebbe introdurre il sistema di certificazione ambientale sulle emissioni, ora limitato a chi alleva più di 2.000 suini, a tutte le forme di allevamento sopra i 100 capi.

Questa proposta non solo mortifica un intero settore, da sempre preso di mira, ma determinerà la cessazione di tante attività, favorendo così la produzione di Paesi terzi.

Infatti - dichiara ancora l’On. De Meo - si tratta di una proposta inaccettabile che va a colpire tutti gli allevamenti di medio/piccole dimensioni che costituiscono l'ossatura del sistema zootecnico europeo e rappresentano un elemento di identità territoriale che va salvaguardato anche per evitare lo spopolamento delle aree montante e rurali.

Sembra che non ci si voglia rendere conto di come, in questo momento particolare sia necessario, invece, favorire una maggiore produzione agroalimentare europea e dipendere meno dalle importazioni.

Come Forza Italia - conclude l’On. De Meo - manterremo alta l’attenzione per contrastare nelle opportune sedi questa proposta che ha, oggettivamente, le sembianze di un ulteriore attacco alle eccellenze agroalimentari europee»».

Redazione Cuoreeconomico
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