Salvatore De Meo
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“Questa è una nuova discesa in campo” - ha esordito così il presidente Berlusconi davanti alla foltissima platea del Parco dei Principi a Roma dove si è tenuta la convention di Forza Italia lo scorso 9 aprile – “come allora guardando al futuro, come allora coscienti delle nostre idee, dei nostri valori, dei nostri programmi, consapevoli che tutto questo è indispensabile e insostituibile per il futuro del nostro Paese. Noi non consentiremo mai a nessun governo di colpire la casa, che per noi è sacra, è il simbolo dell’unità e della continuità della famiglia”. La scena politica e la guerra in Ucraina sono stati i temi su cui più di tutti il presidente si è soffermato sottolineando come “in questa alleanza del centrodestra noi siamo ovviamente determinanti sul piano dei numeri, ma, soprattutto, siamo determinanti sul piano delle decisioni politiche. Noi dunque rappresentiamo il centro”. Ferma è decisa, invece, la sua dura condanna alla guerra in Ucraina e a Putin: “Non posso e non voglio nascondere di essere profondamente deluso e addolorato dal comportamento di Vladimir Putin che si è assunto una gravissima responsabilità di fronte al mondo intero”. Berlusconi ha voluto anche sottolineare come l’Europa, a fronte del Covid e del conflitto bellico, ha saputo reagire in modo concreto, adeguato e solerte, come non era accaduto in passato in altri momenti di crisi. Il leader di Forza Italia, dopo due anni e mezzo di assenza, è tornato in presenza sul palco per sottolineare e rilanciare i principi liberali, cristiani ed europeisti del nostro partito e per dimostrare che Forza Italia è più viva e determinata che mai.

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