Salvatore De Meo
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Si è svolto ad Aprilia (Lt) il seminario regionale del Lazio per la partecipazione alla 41^ edizione del seminario nazionale di Ventotene (Lt). Nel mio contributo video all’evento, ho sottolineato come sia stato fatto molto, e come sicuramente molto altro ci sia ancora da fare, per rendere l’Europa protagonista, ambiziosa e forte delle sfide che si è prefissata. Tutti noi dobbiamo essere orgogliosi di ciò che rappresenta concretamente l’Unione europea oggi: un’Europa prospera, con un mercato unico forte, determinata nelle grandi sfide globali come nelle grandi sfide interne: la disoccupazione, la discriminazione e l’immigrazione su tutte. Inoltre, ho confermato come, insieme a diversi colleghi, tra cui l’Onorevole Ruiz Devesa che se ne è fatto promotore, da diversi mesi stiamo condividendo una serie di riflessioni e considerazioni che, partendo proprio dal “Manifesto di Ventotene”, intendono rafforzare la consapevolezza del progetto europeo. A marzo del 2022, il Parlamento europeo ha approvato un’iniziativa finalizzata a rafforzare le azioni di educazione civica nell’Ue. In questa stessa ottica, su mia proposta e del relatore Ruiz Devesa, l’isola di Ventotene, è stata riconosciuta come capitale storica della costruzione morale ed intellettuale dei valori Europei. La nostra proposta è stata motivata dalla presa d’atto che proprio a Ventotene, in un determinato momento storico, è stato scritto il Manifesto di Ventotene per un’Europa libera e unita, prefigurando la necessità di istituire una federazione europea. Oggi più che mai è necessario ricordare il ruolo di Ventotene e i valori che, proprio sulla nostra piccola isola pontina, si sono diffusi in tutta Europa diventando elementi portanti del progetto europeo. Le sfide che ci attendono nei prossimi anni sono molteplici. L’attuale conflitto in Ucraina, i rischi di sicurezza alimentare, gli obiettivi di neutralità climatica e le rivoluzioni verdi e digitali non possono essere affrontate da un’Europa divisa ed impreparata. L’Unione europea ha saputo dimostrare, soprattutto negli ultimi anni, quanto possa essere forte e ambiziosa anche davanti a grandi criticità, ma la coesione degli Stati membri ha bisogno di una maggiore consapevolezza anche da parte dei cittadini europei che sono e dovranno essere parte integrante del progetto europeo e del futuro dell’Europa. La scossa della pandemia ha generato una reazione concreta con il Next Generation Eu, l’attuale conflitto bellico purtroppo sta mettendo in evidenza alcune criticità, prima fra tutte l’autonomia energetica e una politica estera unica e forte, sulle quali bisogna lavorare per rafforzare ulteriormente il progetto europeo. Nella relazione di Deveza c’è una chiave dì lettura su cui bisogna concentrarsi: rafforzare l’educazione civica europea significa costruire una coscienza civica europea con cui i cittadini, presenti e futuri, possano sentirsi protagonisti di una comunità e se ne facciano parte attiva. Il seminario di Ventotene interpreta pienamente lo spirito con cui, in questi mesi, l’UE guarda con fiducia al futuro. Ho salutato i ragazzi e tutti i partecipanti al seminario augurando loro dì continuare a formare le coscienze con la cultura del dialogo, del confronto, dello stare insieme, con lo stesso spirito europeista che affonda le sue radici nel manifesto di Ventotene.
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