Salvatore De Meo
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“La legge Delrio del 2014 ha creato un vuoto istituzionale al quale Comuni ed altri Enti locali, ancora oggi, non sono pronti a sopperire. Ha discriminato i cittadini che non possono più votare i propri rappresentanti convinti che le province siano state “cancellate” e, inoltre, ha aumentato anche i costi in quanto la gran parte del personale, durante questi anni, è passato formalmente in quota all’Ente regione (rimanendo il più delle volte fisicamente nelle vecchie sedi delle province stesse) dove, trovando un contratto collettivo migliore, ha ottenuto un aumento di stipendio”.

Una riflessione puntuale quella dell’onorevole Salvatore De Meo, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo, riguardo all’organizzazione delle province in Italia.

“Una riforma flop, da ogni punto di vista – continua l’eurodeputato – al quale For

Superare la legge Delrio del 2014 e far “ritornare” le Province ai loro poteri e alle loro competenze, come era prima della riforma varata ai tempi del Governo Renzi ripristinando anche l’elezione diretta del presidente e del Consiglio. Questa la battaglia intrapresa dalla senatrice di Forza Italia Lucia Ronzulli partendo da un suo apposito disegno di legge. 

Una posizione sposata in pieno, e sostenuta, anche dall’eurodeputato pontino Salvatore De Meo, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo. “La legge Delrio del 2014 ha creato un vuoto istituzionale al quale Comuni ed altri Enti locali, ancora oggi, non sono pronti a sopperire. Ha discriminato i cittadini che non possono più votare i propri rappresentanti convinti che le province siano state ‘cancellate’ e, inoltre, ha aumentato anche i costi in quanto la gran parte del personale, durante questi anni, è passato formalmente in quota all’Ente regione (rimanendo il più delle volte fisicamente nelle vecchie sedi delle province stesse) dove, trovando un contratto collettivo migliore, ha ottenuto un aumento di stipendio. Una riforma flop, da ogni punto di vista - continua l’eurodeputato - al quale Forza Italia non intende più dare seguito proponendo di conseguenza un disegno di legge, a firma della senatrice Licia Ronzulli, capogruppo al Senato, con tre articoli che prevedono l’elezione diretta del presidente e del Consiglio della provincia oltre all’elezione diretta del sindaco e del Consiglio metropolitano, abolendo il ballottaggio, nel caso che il candidato superi il 40% dei voti, ed estendendo tale criterio anche ai comuni sopra i 15 mila abitanti”. 

“Con questa legge - aggiunge ancora De Meo -, che ha iniziato l’iter procedurale proprio in questi giorni, Forza Italia intende ridare dignità ad un’istituzione prevista dalla nostra Costituzione, parola agli elettori e, soprattutto, operatività ad un Ente che per troppo tempo non ha potuto rispondere alle molteplici esigenze di cui i territori necessitano. In passato, da sindaco e consigliere provinciale, ho avuto modo di apprezzare e partecipare al funzionamento dell’Ente, prima dell’applicazione della cosiddetta legge Delrio, quale soggetto istituzionale capace di ridurre le distanze tra lo Stato, le Regioni ed i Comuni a cui sempre più i cittadini si rivolgono pane qualsiasi tipo di esigenza. Ringrazio la senatrice Ronzulli perché con il ddl di Forza Italia - conclude De Meo - le Province ritorneranno ad avere quel ruolo cruciale per valorizzare ancor di più i nostri territori”.

Dello stesso parere è anche Annalisa Muzio, esponente di Fare Latina e candidata come indipendente di Forza Italia alle prossime elezioni regionali. “Tornare al voto diretto dei cittadini sarebbe sintomo di grande rispetto nei confronti degli elettori sempre più stanchi di veder calare dall’alto scelte politiche che sono, a volte, davvero poco comprensibili per chi il territorio lo vive. Le Province – afferma Muzio – rivestono un’importanza fondamentale per quanto riguarda il governo dei territori essendo enti intermedi tra Regione e Comuni, necessarie per garantire alcuni servizi essenziali ai cittadini laddove questi non possono essere assicurati a livello comunale. Negli anni le amministrazioni provinciali hanno saputo comunque trasformarsi assumendo un ruolo fondamentale per lo sviluppo locale, cercando di semplificare e promuovere il coordinamento di tutti i soggetti chiamati a gestire i territori e garantendo una collaborazione piena ai comuni fino a declinare, in modo positivo, l’idea di una ‘casa dei comuni’”. “E’ fondamentale - aggiunge Muzio - che le Province si riapproprino, velocemente, del loro ruolo di raccordo tra territori comunali e Regione. Parliamo di ripascimento e difesa della costa, ma anche di sviluppo e mobilità sostenibile, destagionalizzazione, realizzazione di nuove opere pubbliche, balneazione, Bandiera Blu, investimenti nel turismo con un’attenzione particolare alla green economy e all’economia del mare. Occorre, da parte di tutte le forze politiche, sostenere questo percorso legislativo, proposto dal capogruppo al Senato di Forza Italia, per potere assicurare anche alla Provincia di Latina strumenti e mezzi in grado di sostenere una ripresa economica e occupazionale celere. E’ arrivato il momento giusto – conclude la Muzio – per offrire al nostro territorio una svolta vera e per puntare ad una filiera politica che trovi, nei risultati e nelle risposte ai cittadini, la priorità e che porti nuova linfa alla nostra bellissima provincia”.

za Italia non intende più dare seguito proponendo di conseguenza un disegno di legge, a firma della senatrice Licia Ronzulli, capogruppo al Senato, con tre articoli che prevedono l’elezione diretta del Presidente e del Consiglio della provincia oltre all’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio metropolitano, abolendo il ballottaggio, nel caso che il candidato superi il 40% dei voti, ed estendendo tale criterio anche ai comuni sopra i 15 mila abitanti. Con questa legge, che ha iniziato l’iter procedurale proprio in questi giorni, Forza Italia intende ridare dignità ad un’istituzione prevista dalla nostra Costituzione, parola agli elettori e, soprattutto, operatività ad un Ente che per troppo tempo non ha potuto rispondere alle molteplici esigenze di cui i territori necessitano”.

E ancora: “In passato, da Sindaco e consigliere provinciale, ho avuto modo di apprezzare e partecipare al funzionamento dell’Ente, prima dell’applicazione della cosiddetta legge Delrio, quale soggetto istituzionale capace di ridurre le distanze tra lo Stato, le Regioni ed i Comuni a cui sempre più i cittadini si rivolgono pane qualsiasi tipo di esigenza. Ringrazio la senatrice Ronzulli perché con il DDL di Forza Italia – conclude De Meo – le Province ritorneranno ad avere quel ruolo cruciale per valorizzare ancor di più i nostri territori».

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