L’Unione Europea si trova davanti a molte sfide, dalla difesa ai dazi, dal mercato unico alla sicurezza energetica, ma ritengo centrali due temi: l’allargamento e il superamento dell’unanimità. Come membro della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, seguo da vicino le sfide che attendono l’Unione Europea e credo che siano questi i nodi decisivi per costruire un’Europa più forte, coesa e capace di contare sulla scena internazionale.
L’allargamento è un impegno storico e un investimento strategico per il futuro del nostro continente. I Paesi candidati guardano all’Europa come a una casa di libertà, democrazia e prosperità, e noi abbiamo la responsabilità di accoglierli in modo credibile e preparato. Secondo l’Eurobarometro, più della metà dei cittadini europei (56%) sostiene l’apertura dell’UE a nuovi membri, con un consenso particolarmente alto tra i giovani e nelle nazioni del Nord Europa. È chiaro che il progetto europeo ha ancora un forte sostegno nella società, ma serve un impegno politico concreto per trasformare questo consenso in risultati reali.
L’altra grande sfida riguarda l’unanimità. L’Europa più grande non può continuare a funzionare con regole pensate per un’Unione a 27. Troppo spesso, la regola dell’unanimità ha paralizzato le decisioni e reso l’UE lenta nel reagire alle crisi, limitando la nostra capacità di difendere interessi e valori comuni. Come evidenziato sia dalla risoluzione del Parlamento europeo del novembre 2023, che mi ha visto in prima persona attivo in qualità di presidente della Commissione Affari Costituzionali (AFCO), sia dai discorsi della Presidente von der Leyen, è urgente riformare i Trattati per adottare decisioni più rapide e condivise, soprattutto in politica estera e sicurezza.
Il nostro ruolo nella Commissione AFCO è fondamentale: dobbiamo contribuire a costruire un’Europa più coesa, capace di contare davvero sulla scena internazionale, e fare in modo che l’allargamento sia accompagnato da regole chiare, uno Stato di diritto rafforzato e meccanismi decisionali efficaci. Solo così l’Unione potrà crescere senza perdere efficienza e credibilità.









