L’attentato contro il giornalista Sigfrido Ranucci, con le esplosioni che hanno distrutto la sua auto e quella di sua figlia davanti alla loro abitazione, è un fatto gravissimo che scuote la nostra coscienza civile. Colpire un giornalista significa colpire il diritto dei cittadini a essere informati, e quindi la libertà stessa su cui si fonda la nostra democrazia. Esprimo tutta la mia solidarietà a Ranucci e alla sua famiglia, nella convinzione che difendere la libertà di stampa significhi difendere il diritto di ogni cittadino a conoscere, comprendere e giudicare con autonomia.
Credo fermamente che la libertà dei media sia un valore assoluto, che non può essere piegato alla polemica politica. Ogni attacco contro chi svolge il proprio lavoro con coraggio rappresenta una ferita per tutti noi, e ogni strumentalizzazione politica di episodi così gravi rischia di indebolire la difesa dei principi fondamentali della democrazia.
Proprio per questo considero un passo fondamentale l’approvazione, nel marzo 2024, della Legge europea per la libertà dei media, con la quale l’Europa ha dimostrato di essere in prima linea nella difesa dei valori fondamentali. Questa riforma risponde alle attese dei cittadini, rafforza l’indipendenza dei giornalisti e afferma con chiarezza che la libertà di stampa non si divide, non si negozia e va protetta con coraggio e responsabilità. È nostro dovere ricordare che una democrazia senza giornalisti liberi è una democrazia più debole.









