Nella plenaria di novembre il Parlamento europeo, condividendo la proposta del Consiglio europeo, ha approvato il rinvio di un anno dell’applicazione del Regolamento UE contro la deforestazione, il cosiddetto EUDR. Seguendo da vicino i lavori in commissione agricoltura, ho sostenuto con convinzione la linea di Forza Italia e del gruppo PPE: è fondamentale che la tutela dell’ambiente proceda di pari passo con la protezione delle nostre imprese, evitando oneri eccessivi o procedure complesse.
Il rinvio stabilisce che i grandi operatori dovranno adeguarsi alle norme entro il 30 dicembre 2026 mentre micro e piccole imprese avranno tempo fino al 30 giugno 2027. Durante questo periodo sarà possibile rafforzare gli strumenti informatici per le due diligence e semplificare le procedure, garantendo un’applicazione efficace del regolamento.
Le modifiche approvate prevedono, inoltre, requisiti di trasparenza ridotti per micro e piccoli operatori e chiarimenti sul campo di applicazione della normativa. Alcuni prodotti, come libri, giornali stampati, manoscritti e planimetrie su carta, sono stati esclusi dagli obblighi di due diligence, rendendo più semplice l’adeguamento.
Il Parlamento ha anche chiesto una revisione complessiva del Regolamento entro il 30 aprile 2026 per valutarne l’impatto ed eventuali aggiustamenti con particolare attenzione agli oneri amministrativi.
In particolare, Forza Italia continuerà a lavorare per chiedere reali semplificazioni amministrative e, soprattutto, la possibile e necessaria eliminazione del settore conciario dall’ambito di applicazione, in quanto settore irrilevante ai fini della deforestazione e già modello di economia circolare.
È un segnale chiaro: possiamo proteggere l’ambiente, sostenere la biodiversità e allo stesso tempo tutelare le imprese e le filiere europee, favorendo una transizione sostenibile equilibrata e condivisa.









