Dopo mesi di confronto intenso tra le istituzioni europee, il nuovo Regolamento sul benessere di cani e gatti è stato definitivamente adottato. Come relatore del PPE su questo provvedimento, sono particolarmente soddisfatto del risultato raggiunto: per la prima volta l’Unione Europea introduce standard comuni per proteggere davvero i nostri animali da compagnia.
Le nuove norme, infatti, renderanno obbligatori microchip e registrazione in banche dati interoperabili per tutti gli animali venduti o affidati da allevatori, rivenditori e rifugi così da combattere in modo efficace il commercio illegale e l’allevamento senza scrupoli.
Come PPE abbiamo chiesto con forza che le nuove misure non creassero costi e oneri amministrativi per i proprietari privati che non svolgono attività commerciali: un obiettivo che abbiamo pienamente centrato, grazie anche a periodi transitori più lunghi e a esenzioni mirate.
Il Regolamento introduce anche un divieto su pratiche che mettono a rischio la salute degli animali, come gli incroci tra consanguinei o la selezione di caratteristiche fisiche estreme, e rafforza le garanzie sulle importazioni da Paesi terzi per evitare nuove vie al traffico illegale.
È un passo avanti significativo: i cani e i gatti non sono oggetti né strumenti di profitto, ma membri delle nostre famiglie. Con questo provvedimento ribadiamo un principio fondamentale: la loro tutela è un valore europeo che merita norme chiare e uniformi.









