Il 18 dicembre 2025, Bruxelles è stata teatro di una grande mobilitazione degli agricoltori europei. Circa ottomila manifestanti, accompagnati da un migliaio di trattori, hanno invaso il centro della capitale belga per richiamare l’attenzione sulle sfide che il settore agricolo deve affrontare.
Le principali motivazioni della manifestazione riguardano l’approvazione dell’accordo tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), il previsto taglio del 20% delle risorse della Politica Agricola Comune (PAC) e il timore di un accorpamento della PAC ai Fondi di coesione, proposta della Commissione europea che potrebbe indebolire l’autonomia della politica agricola e aumentare disparità tra gli Stati membri.
I manifestanti hanno chiesto una PAC forte e ben finanziata dopo il 2027, un commercio equo e trasparente che tuteli gli standard di produzione europei e misure concrete per sostenere competitività e crescita nel settore agricolo. Le proteste hanno evidenziato un punto centrale: la necessità di un impegno concreto delle istituzioni europee a favore dell’agricoltura.
In particolare, è emersa l’urgenza di semplificare la burocrazia, offrire certezza del diritto e sostenere i giovani agricoltori con strumenti adeguati. In questa direzione, il Parlamento europeo ha recentemente approvato misure di semplificazione della PAC che riducono gli oneri amministrativi, con potenziali risparmi per il settore fino a 1,6 miliardi di euro l’anno.
Sono inoltre previsti finanziamenti fino a 300 mila euro per favorire il ricambio generazionale, dando concrete opportunità ai giovani imprenditori agricoli. Il posticipo dell’applicazione del Regolamento sulla deforestazione (EUDR) rappresenta un’altra scelta pragmatica, consentendo agli operatori di adattarsi gradualmente agli obblighi previsti, senza penalizzazioni immediate.
Come membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, continuerò a lavorare con determinazione per sostenere il settore, difendere le filiere agricole e garantire una PAC efficace e ben finanziata. È fondamentale che le politiche europee siano concrete, sostenibili e orientate a rafforzare la competitività, la qualità dei prodotti e l’autonomia alimentare del nostro continente.
La manifestazione di Bruxelles ha ricordato che l’agricoltura europea è al centro di una sfida complessa: conciliare sostenibilità ambientale, competitività economica e sicurezza alimentare. L’Unione Europea ha oggi l’opportunità di dimostrare che sa ascoltare le istanze del settore, bilanciando protezione ambientale, semplificazione normativa e investimenti concreti per chi produce, innova e garantisce la qualità delle nostre filiere agroalimentari.









