Il 10 dicembre l’UNESCO ha ufficialmente inserito la cucina italiana nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’umanità. È un risultato straordinario: per la prima volta una tradizione culinaria viene riconosciuta nella sua interezza, valorizzando i saperi, i territori, i prodotti e le comunità che rendono unica la nostra gastronomia.

Questo riconoscimento celebra non solo le ricette ed i relativi ingredienti, ma l’identità culturale e sociale di un popolo che ha trasformato la tavola in luogo di incontro, dialogo e condivisione. La cucina italiana è un linguaggio universale, capace di esprimere cura per sé e per gli altri, raccontare le radici delle nostre comunità e costruire ponti tra generazioni e culture diverse.

Ringrazio il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha seguito da vicino la candidatura, dimostrando come la tutela del patrimonio gastronomico italiano sia parte integrante della promozione del Made in Italy nel mondo. Questo approccio è coerente anche con risultati concreti, come la recente riduzione dei dazi statunitensi sulla pasta italiana, un gesto che tutela qualità, lavoro e identità nazionale e rafforza le nostre esportazioni.

Il riconoscimento premia le filiere agroalimentari italiane, custodi di qualità, biodiversità e sostenibilità. La cucina italiana insegna che il cibo è cultura, storia e futuro: la sua tradizione unisce convivialità, creatività e rispetto per la natura, diventando modello globale di sostenibilità e responsabilità ambientale.

Con questo traguardo l’Italia porta a 19 gli elementi iscritti nella Lista Rappresentativa UNESCO. Per Forza Italia difendere e promuovere il nostro patrimonio gastronomico significa tutelare tradizioni, saperi e prodotti che sono parte fondamentale della nostra identità. Custodire e trasmettere queste conoscenze alle future generazioni è un impegno che accogliamo con orgoglio e determinazione, affinché la cucina italiana continui a essere simbolo universale di eccellenza, bellezza e cultura.