Lo scorso 26 gennaio, in occasione della visita al Parlamento europeo di Mark Rutte, Segretario generale della NATO, ho avuto l’opportunità di confrontarmi con lui durante la commissione parlamentare congiunta Sicurezza e Difesa (SEDE) e Affari esteri (AFET).

In qualità di Presidente della Delegazione per le relazioni con l’Assemblea parlamentare della NATO, è stato un momento prezioso per discutere delle sfide più urgenti per la sicurezza europea e della cooperazione transatlantica.

Rutte ha ricordato come l’Europa si trovi oggi in una situazione complessa, minacciata da conflitti diretti come la guerra in Ucraina e da sfide militari e non militari in rapido mutamento. Ha sottolineato l’importanza del sostegno combinato della NATO, degli Stati Uniti e dei partner europei per mantenere la capacità difensiva di Kiev, proteggere le infrastrutture critiche e garantire la sicurezza dei cittadini ucraini.

Nel mio confronto con il Segretario generale ho voluto evidenziare che, per molti cittadini e parlamentari, l’architettura europea di sicurezza appare fragile se non rafforzata. Ho chiesto come evitare che le differenze politiche interne o i cicli elettorali possano indebolire l’unità dell’Alleanza e messo in rilievo il ruolo cruciale del Parlamento europeo nel monitorare e sostenere le scelte strategiche della NATO.

Abbiamo affrontato anche la sicurezza dell’Artico, con l’aumento delle attività di Russia e Cina nella regione. Rutte ha spiegato che NATO e partner, come Danimarca e Groenlandia, stanno lavorando a due linee di intervento: una collettiva sotto il coordinamento dell’Alleanza e una trilaterale dedicata a questioni economiche e di cooperazione regionale.

Infine, abbiamo discusso della difesa europea e della cooperazione con gli Stati Uniti. Rutte ha ribadito che, sebbene l’Europa stia costruendo capacità industriali e militari, la sicurezza collettiva resta oggi indissolubilmente legata al sostegno transatlantico. Senza questa cooperazione, ha sottolineato, l’Europa non potrebbe affrontare da sola le minacce più gravi.

Questa audizione conferma che la strada per un’Europa più sicura passa attraverso la sinergia tra NATO e Unione europea, il rafforzamento delle capacità proprie dei Paesi membri e la cooperazione con i partner transatlantici. Solo così possiamo affrontare insieme le sfide geopolitiche del nostro tempo.