Bruxelles ( ‪@eu24news‬ ) – Durante il convegno “Made in Italy: from Territories to Europe – Italian Excellence as a European Model”, ospitato al Comitato Europeo delle Regioni, istituzioni, amministratori e rappresentanti del mondo produttivo hanno messo in luce il valore strategico dell’identità italiana in Europa. Le interviste raccolte durante l’evento raccontano un’Italia che difende le proprie radici, valorizza le filiere e rivendica un modello riconosciuto nel mondo. Dai richiami alla tutela legislativa europea, alla lotta contro l’Italian sounding, fino alla necessità di sostenere produttori, agricoltori e maestri del gusto: emerge un messaggio chiaro, l’eccellenza italiana non è solo un marchio, ma un patrimonio culturale ed economico da proteggere e promuovere con continuità. A seguire alcuni punti chiave emersi dalle interviste: On. Fabrizio Santori “Un momento straordinario dove si è vissuta l’emozione di sentire le storie, le tradizioni e i riconoscimenti che il Made in Italy ha nel mondo…” Sottolinea la vicinanza delle istituzioni europee ai produttori e la volontà di costruire strategie concrete per sostenere chi ogni giorno fa grande l’Italia. On. Salvatore De Meo “Non è una semplice righetta, ma un modello che va preservato anche nella legislazione europea.” Richiama la necessità di ridurre lo stress regolatorio e adottare un approccio pragmatico Sen. Kristalia Papaevengeliu “Il Made in Italy non è più un solo marchio, ma un modello da seguire.” Ribadisce il legame tra identità, territorio e radici culturali da preservare. on. Susanna Ceccardi “L’export vale 72 miliardi, ma l’Italian sounding ne vale molti di più.” Evidenzia l’urgenza di difendere il Made in Italy contro le contraffazioni e di far conoscere i prodotti autentici.