I dati Eurostat sull’agroalimentare europeo nel 2025 confermano con chiarezza la forza di un settore strategico per la nostra economia e per la nostra sovranità alimentare. Le esportazioni agroalimentari hanno raggiunto i 238,2 miliardi di euro, un risultato straordinario che dimostra come l’Europa, quando valorizza le proprie eccellenze, sappia competere con successo sui mercati globali. In questo scenario, l’Italia si conferma protagonista assoluta, con un export agroalimentare che tocca il record di 72,5 miliardi di euro.
Un traguardo che nasce dal lavoro quotidiano dei nostri agricoltori, dalla qualità delle nostre produzioni e da una filiera che rappresenta uno dei principali punti di forza del sistema Paese. Un risultato che si inserisce anche nella più ampia strategia di crescita dell’export italiano, sostenuta dal rafforzamento della diplomazia economica e dall’obiettivo indicato dal Ministro Antonio Tajani di arrivare a 700 miliardi di euro di esportazioni complessive entro il 2027.
A questo si affianca il lavoro che stiamo portando avanti in Europa, dove durante la Sessione Plenaria di maggio sono intervenuto sul nuovo piano d’azione della Commissione UE sui fertilizzanti, un’iniziativa importante che rappresenta un primo segnale di attenzione verso un settore colpito dall’aumento insostenibile dei costi di produzione. Gli strumenti previsti, dagli anticipi sulla PAC alle nuove aperture ai concimi biologici e al digestato, vanno nella direzione giusta, ma non possono essere ancora considerati sufficienti.
Restano infatti criticità evidenti che rischiano di compromettere la tenuta delle imprese agricole, già messe alla prova dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità dei mercati. Per questo, come Forza Italia e PPE, continuiamo a chiedere un cambio di passo: meno burocrazia, più risorse e strumenti realmente efficaci per garantire competitività e resilienza al settore.
L’agricoltura europea non è un settore da difendere in modo nostalgico, ma una leva strategica per il futuro. I numeri dell’export dimostrano che l’Europa vince quando sostiene chi produce, innova ed esporta qualità nel mondo. Ed è su questa linea che continueremo a lavorare: per un’agricoltura forte, competitiva e protagonista nelle sfide globali.









