Lo scorso 11 giugno ho avuto il piacere di partecipare con il collega tedesco Norbert Lins, già presidente della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo e relatore della futura Politica Agricola Comune, ad una giornata di confronto promossa da Confagricoltura Latina. Insieme al presidente nazionale di Confagricoltura e del Copa-Cogeca, Massimiliano Giansanti, al presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini, e al direttore Mauro D'Arcangeli, abbiamo visitato alcune realtà imprenditoriali del territorio pontino: La Livrea di Aprilia, Casale del Giglio di Le Ferriere e San Lidano di Sezze.
È stata un'occasione preziosa per mostrare come l'agricoltura pontina rappresenti un modello di innovazione, qualità e sostenibilità che merita di essere valorizzato anche a livello europeo. Ho avuto piacere che il collega Lins abbia potuto conoscere da vicino aziende che ogni giorno investono in filiere integrate, innovazione produttiva e apertura ai mercati internazionali, dimostrando che il settore agricolo italiano è pienamente in grado di affrontare le grandi sfide europee legate alla sicurezza alimentare, alla transizione sostenibile e alla competitività. L'Agro Pontino è una delle aree agricole più importanti d'Italia e d'Europa.
Con oltre 9.000 imprese agricole, più di 85.000 ettari coltivati e circa 20.000 occupati, rappresenta un distretto agroalimentare strategico, leader in numerose produzioni d'eccellenza e fortemente orientato all'export. Un patrimonio economico, produttivo e sociale che deve essere sostenuto attraverso politiche europee capaci di accompagnare gli investimenti e rafforzare la competitività delle imprese. La visita si è svolta in un momento particolarmente importante per il futuro dell'agricoltura europea.
Nei prossimi mesi saremo chiamati a definire la nuova Politica Agricola Comune, uno degli strumenti più rilevanti dell'Unione europea. Per questo ritengo fondamentale che le decisioni non vengano assunte soltanto nelle istituzioni di Bruxelles, ma partano dall'ascolto diretto degli imprenditori agricoli e dei territori che ogni giorno producono valore, occupazione e qualità. Continuerò a lavorare affinché la nuova PAC rimanga uno strumento concreto di sviluppo per territori ad alta vocazione produttiva come il nostro.
L'Europa deve essere al fianco degli agricoltori, non contro gli agricoltori. Solo sostenendo chi investe, produce e innova potremo garantire sicurezza alimentare, autonomia strategica, tutela dell'ambiente e crescita economica. L'agricoltura italiana, con le sue eccellenze e con realtà come quelle dell'Agro Pontino, merita di essere protagonista della nuova agricoltura europea.









