“Dalla Visione all’Azione – Rilanciare la competitività europea”

La sicurezza dell’Europa non si costruisce soltanto rafforzando le capacità militari, ma anche investendo nella ricerca, nell’innovazione e nello sviluppo di tecnologie strategiche. È questa la direzione che il Parlamento europeo sta perseguendo con decisione, nella consapevolezza che il contesto internazionale richiede un’Europa più preparata, più resiliente e capace di assumersi maggiori responsabilità.

In questa prospettiva considero particolarmente significativo il voto favorevole espresso dalla Commissione Sicurezza e Difesa, di cui sono membro, al programma AGILE, che destinerà 115 milioni di euro al sostegno di start-up e piccole e medie imprese impegnate nello sviluppo di tecnologie strategiche per la difesa. Intelligenza artificiale, cybersicurezza, sistemi autonomi, droni e tecnologie quantistiche rappresentano oggi settori decisivi non solo per la sicurezza, ma anche per la competitività industriale e tecnologica dell'Unione europea.

Investire in innovazione significa rafforzare la capacità dell'Europa di trasformare la ricerca in strumenti concreti al servizio dei cittadini, consolidando una base industriale europea della difesa sempre più solida e competitiva. È una scelta che consente di ridurre le dipendenze tecnologiche, valorizzare le competenze europee e creare nuove opportunità per le nostre imprese.

Questa visione è stata al centro anche dell'importante confronto che abbiamo avuto in Commissione Sicurezza e Difesa con l'Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato Militare della NATO. Come Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Assemblea parlamentare della NATO, considero fondamentale mantenere un dialogo costante tra le istituzioni europee e l'Alleanza Atlantica per affrontare insieme le nuove sfide strategiche.

Dal confronto è emerso con chiarezza che l'Europa ha già compiuto passi avanti significativi nel rafforzamento delle proprie capacità di difesa, ma deve continuare a investire per contribuire in maniera sempre più efficace alla sicurezza euro-atlantica. Un'Europa più forte non significa un'alternativa alla NATO, ma un partner complementare più credibile, capace di condividere responsabilità, risorse e capacità operative all'interno dell'Alleanza.

Sono convinto che la costruzione di una vera cultura della sicurezza rappresenti una delle grandi sfide dei prossimi anni. La difesa non riguarda soltanto gli strumenti militari, ma la capacità di proteggere i cittadini, le infrastrutture critiche, le tecnologie strategiche e la nostra autonomia. Per questo continuerò a sostenere un'Europa che investa nell'innovazione, rafforzi la propria base industriale e contribuisca, insieme alla NATO, a garantire pace, stabilità e sicurezza ai cittadini europei.