L'agricoltura europea sta attraversando una fase complessa, segnata dall'aumento dei costi di produzione, dalla crescente competizione internazionale e dalle incertezze che accompagnano il negoziato sulla futura Politica Agricola Comune. In questo contesto è fondamentale che l'Unione europea consideri la funzione strategica del settore per garantire la nostra sicurezza e autonomia alimentare.
È stato questo il messaggio che, in qualità di membro della commissione agricoltura e sviluppo rurale, ho portato nel corso del confronto avuto con il Commissario europeo all'Agricoltura, Christophe Hansen. Ho posto l'attenzione su tre temi che ritengo decisivi per il futuro del comparto: il rafforzamento delle politiche europee di promozione agroalimentare, il sostegno all'apicoltura nella futura PAC e il riconoscimento del ruolo strategico dei mercati all'ingrosso, fondamentali per garantire trasparenza, tracciabilità e competitività all'intera filiera.
In particolare, ho espresso la forte preoccupazione per l'ipotesi di una significativa riduzione delle risorse destinate alla promozione dei prodotti agroalimentari europei. Sarebbe una scelta difficile da comprendere proprio nel momento in cui l'Unione europea punta ad aprire nuovi mercati internazionali. Le nostre imprese hanno bisogno di strumenti che le aiutino a far conoscere e valorizzare le proprie eccellenze, non di un indebolimento delle politiche che negli anni hanno sostenuto l'export e rafforzato il valore del marchio europeo nel mondo.
Per questo ho chiesto che il Parlamento europeo mantenga alta l'attenzione sulla proposta di bilancio e continui a difendere una politica di promozione che rappresenta un investimento per la competitività del settore e per la crescita delle nostre produzioni di qualità.
Accanto a questa prospettiva di lungo periodo, l'Europa è chiamata anche a dare risposte immediate alle difficoltà che gli agricoltori stanno affrontando. Il voto del Parlamento europeo a sostegno delle aziende agricole colpite dall'aumento dei prezzi dei fertilizzanti va in questa direzione, consentendo agli Stati membri di attivare aiuti temporanei attraverso la PAC e di anticipare una quota più elevata dei pagamenti europei.
Sono convinto che la futura agricoltura europea debba essere più competitiva, più resiliente e più vicina ai produttori. Per raggiungere questo obiettivo servono risorse adeguate, regole coerenti e una Politica Agricola Comune capace di sostenere concretamente chi ogni giorno garantisce qualità, sicurezza alimentare e sviluppo economico ai nostri territori.









