IL PRIMO SEMESTRE DEL 2026: IMPEGNO, DIALOGO E RISULTATI
Prima della pausa estiva desidero condividere un breve bilancio del lavoro svolto in questi primi sei mesi del 2026, un periodo intenso che mi ha visto impegnato al Parlamento europeo, nei territori e nel confronto costante con cittadini, imprese, amministratori e associazioni.

L'Europa sta continuando ad attraversare una fase di profondi cambiamenti: le tensioni internazionali, le nuove sfide economiche, la sicurezza, la competitività e la transizione tecnologica richiedono decisioni coraggiose e una visione capace di guardare al lungo periodo. In questo contesto ho un impegno concreto, con l'obiettivo di trasformare le esigenze e le aspettative dei cittadini e dei territori in iniziative legislative e politiche a livello europeo.

Una parte importante della mia attività ha riguardato il mondo agricolo e agroalimentare. Ho lavorato per rafforzare la tutela degli agricoltori, sostenere il comparto vitivinicolo, valorizzare le produzioni di qualità, promuovere l'innovazione attraverso le nuove tecniche genomiche e difendere settori strategici come l'apicoltura, senza mai perdere di vista il confronto sulla futura Politica Agricola Comune che deve essere una politica a favore degli agricoltori e non contro di loro. Parallelamente ho continuato a sostenere politiche europee capaci di rafforzare la competitività delle nostre imprese e favorire l'apertura di nuovi mercati.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza e alla difesa europea, nella convinzione che un'Europa più forte debba essere in grado di investire nelle proprie capacità tecnologiche, rafforzare la cooperazione con la NATO e contribuire con maggiore responsabilità alla stabilità internazionale. Allo stesso tempo ho seguito con particolare impegno i dossier sul mercato unico, sulla cybersicurezza, sull'euro digitale, sulla lotta alla disinformazione e sulle riforme necessarie per rendere l'Unione più competitiva e resiliente.

Non è mancata l'attenzione ai grandi temi della giustizia anche in occasione del referendum dello scorso marzo, della gestione dei flussi migratori e della tutela dei diritti, così come il dialogo continuo con il territorio attraverso incontri, visite istituzionali e iniziative pubbliche che considero fondamentali per mantenere vivo il rapporto tra le istituzioni europee e le realtà locali.

Nei prossimi mesi il lavoro sarà ancora più intenso. La definizione della futura Politica Agricola Comune, il nuovo bilancio europeo, le politiche per la competitività, la sicurezza e l'autonomia strategica dell'Unione saranno dossier decisivi per il futuro dell'Europa e dell'Italia. Continuerò ad affrontarli con lo stesso spirito che ha guidato il mio impegno fin dall'inizio del mandato, ascoltando i territori, costruendo dialogo e lavorando affinché l'Europa sappia offrire risposte concrete ai cittadini e alle imprese.