STABILICUM: UNA RIFORMA ELETTORALE NECESSARIA PER DARE PIÙ STABILITÀ AL PAESE E MAGGIORI GARANZIE

Lo scorso 16 luglio la Camera dei deputati ha approvato lo Stabilicum, la nuova legge elettorale che ora passerà all'esame del Senato. La riforma nasce con un obiettivo preciso: favorire una maggiore stabilità di governo, evitando frammentazioni e garantendo esecutivi più solidi e in grado di portare avanti il proprio programma. Un principio che il centrodestra ha dimostrato di saper tradurre in pratica in questi anni, assicurando al Paese una continuità di governo che mancava da tempo.

Il testo approvato mantiene un sistema proporzionale, ma introduce un premio di governabilità per la lista o la coalizione che raggiunga almeno il 42% dei voti in entrambe le Camere. Restano inoltre le liste bloccate, mentre è stata respinta la proposta di reintrodurre le preferenze. Si tratta di una riforma importante, destinata a incidere sul funzionamento delle nostre istituzioni e sulla capacità di garantire governi stabili e autorevoli.

Accanto a questi aspetti, ritengo indispensabile affrontare anche le criticità della circoscrizione Estero. Come Responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo di Forza Italia, ho proposto di cogliere questa riforma come un'opportunità per migliorare anche il sistema di voto dei nostri connazionali residenti all'estero.

L'attuale voto per corrispondenza ha consentito negli anni di garantire la partecipazione democratica degli italiani nel mondo, ma ha anche evidenziato limiti evidenti, tra ritardi nella consegna dei plichi, episodi di irregolarità e una competizione elettorale distribuita su più continenti. Per questo ho avanzato la proposta di istituire un collegio unico per la Camera e uno per il Senato nella circoscrizione Estero, introducendo liste bloccate senza preferenze. Una soluzione specifica che consentirebbe di rafforzare la trasparenza del voto e garantire pienamente i principi costituzionali del voto personale, libero e segreto.

Rafforzare la stabilità delle istituzioni e rendere più credibile il voto degli oltre sei milioni di italiani residenti all'estero sono due obiettivi che possono procedere insieme. Una democrazia moderna ha bisogno di regole efficaci, capaci di assicurare governi stabili e, allo stesso tempo, di tutelare pienamente il diritto di partecipazione di tutti i cittadini, ovunque essi vivano.