Bruxelles, 28 settembre 2026 – "Di fronte a
minacce sempre più complesse e a uno scenario geopolitico profondamente
cambiato, l'Europa deve assumersi maggiori responsabilità per la propria
sicurezza e dotarsi della capacità di agire quando necessario. Per farlo,
però, non bastano le dichiarazioni politiche, servono istituzioni in grado
di decidere e strumenti realmente operativi". Lo dichiara
l'europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, presentando nelle
commissioni AFCO e SEDE la relazione di iniziativa sugli "Aspetti
istituzionali dell'Unione europea comune della difesa" di cui è relatore
insieme al collega tedesco Herbst.

"L'obiettivo della relazione è stimolare la Commissione europea ed il
Consiglio ad una maggiore determinazione e concretezza nella realizzazione
di una politica di difesa comune. L'Unione dispone già di una base
giuridica significativa, ma il problema è la mancanza di un'architettura
istituzionale coerente, capace di rendere pienamente operative quelle basi.
Non si tratta quindi di partire da zero, ma di dare piena attuazione a
quanto già previsto dai Trattati, intervenendo per renderli più chiari e
operativi. Se questo non fosse sufficiente bisogna avere il coraggio di
intervenire con modifiche mirate dei Trattati per velocizzare gli attuali
meccanismi decisionali che rischiano di rallentare l'azione europea. Un
maggiore ricorso alla maggioranza qualificata e all'astensione costruttiva
può evitare che l'assenza di unanimità finisca per bloccare l'iniziativa
europea. L'Europa della difesa ha bisogno di una struttura all'altezza
delle ambizioni che si è data", conclude De Meo.