
"Quanto accaduto in Germania conferma che la sicurezza europea non può più essere considerata soltanto in termini di difesa militare.
Come ha ricordato il ministro Tajani, non riteniamo realistico uno scenario di attacco militare russo all'Europa, ma non possiamo sottovalutare minacce ibride e tentativi di interferenza capaci di colpire le nostre istituzioni.
Di fronte a minacce che non conoscono confini nazionali, servono maggiore coordinamento europeo, investimenti adeguati e una sempre più stretta collaborazione con la Nato". Lo afferma l'eurodeputato di Forza Italia Salvatore De Meo, commentando l'attacco di Lipsia.
"Gli attacchi informatici subiti anche dalla Farnesina dimostrano che queste minacce sono già una realtà. Pensiamo, ad esempio, alle conseguenze che potrebbe avere un attacco ai sistemi dell'Inps, che gestiscono servizi e prestazioni essenziali per milioni di italiani, a partire dalle pensioni", evidenzia l'esponente azzurro.
"Investire nella difesa significa anche dotare l'Europa degli strumenti necessari per proteggere infrastrutture strategiche, reti e servizi essenziali, rafforzando al tempo stesso la nostra capacità di deterrenza. Non significa prepararsi alla guerra, ma rendere l'Europa più sicura e meno vulnerabile a qualsiasi forma di pressione o interferenza esterna. Solo un'Europa unita, credibile e capace di difendersi può proteggere la propria sicurezza e la libertà delle proprie democrazie", conclude l'eurodeputato forzista.
Fonte: ansa.it









