Dal 12 al 15 ottobre Taormina ha ospitato gli Study Days del Gruppo del Partito Popolare Europeo, quattro giornate di confronto politico alle quali ho partecipato insieme alla delegazione italiana di Forza Italia e a oltre 140 europarlamentari, con la presenza dei principali vertici delle istituzioni europee, tra cui la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il Presidente del PPE Manfred Weber e il nostro Segretario nazionale Antonio Tajani. Un appuntamento importante, soprattutto in questa fase della legislatura, per fare il punto sul lavoro svolto e definire una visione comune in vista del 2029. Il PPE rappresenta oggi la principale forza politica del Parlamento europeo e svolge un ruolo determinante anche nelle istituzioni e nei governi nazionali, una responsabilità che deve tradursi nella capacità di indicare la direzione delle politiche europee e affrontare con concretezza le sfide che abbiamo davanti. Al centro del confronto sono emerse le priorità sulle quali ritengo necessario concentrare il nostro impegno, dal rilancio della crescita e della competitività europea al sostegno delle imprese e delle filiere produttive, dalla semplificazione normativa alla sicurezza e al rafforzamento del ruolo dell’Unione nello scenario internazionale. Temi strettamente collegati tra loro, perché un’Europa più autorevole deve essere anche capace di sostenere la propria economia, valorizzare le produzioni e rispondere con maggiore rapidità alle esigenze dei cittadini. Non è casuale che questo confronto si sia svolto proprio in Sicilia, nel cuore del Mediterraneo, un'area strategica per le relazioni commerciali, la sicurezza e la gestione dei flussi migratori, che richiama l'importanza di guardare alle grandi sfide europee anche dalla prospettiva dei territori e delle loro specificità. Da Taormina abbiamo quindi rilanciato, insieme ad Antonio Tajani e alla delegazione di Forza Italia, una visione dell’Europa fondata su pragmatismo, competitività e responsabilità, con l’obiettivo di trasformare le priorità condivise in scelte legislative e risultati concreti nella seconda metà della legislatura. È questo il contributo che vogliamo continuare a portare nel PPE, affinché l’Unione sia sempre più capace di rispondere alle sfide economiche, politiche e internazionali dei prossimi anni.









