Salvatore De Meo
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Pur avendo avuto un’esperienza europea essendo stato membro del Comitato delle Regioni, la mia sensazione, appena arrivato al Parlamento, è stata di una forte emozione, ma soprattutto, quello che si avverte di più una volta varcata la soglia è il forte senso di responsabilità e di grande impegno. Sono stato eletto con Forza Italia e ho aderito al Partito Popolare Europeo, il primo partito del Parlamento Europeo; sono membro effettivo nella Commissione Agricoltura e membro supplente nella Commissione Mercato Interno e Consumatori e membro supplente della Commissione Industria, Ricerca e Energia. Sono a Bruxelles per rappresentare l’Italia, le sue imprese e i suoi cittadini, ma anche per dare maggior risalto a quello che dovrà essere un processo di rilancio dell’Europa chiamata ad interpretare maggiormente le esigenze dei suoi cittadini. Noi come gruppo popolare abbiamo la responsabilità di essere protagonisti nell’azione di rilancio del progetto europeo. Brexit, immigrazione, quadro finanziario pluriennale, Coronavirus e Green Deal sono tutti temi su cui si gioca il futuro dell’Europa. Tutti i partiti politici devono fare una riflessione da ciò che è accaduto e ciò che sta accadendo per poter condividere un rilancio economico, ma anche culturale e fisico portandoci ad essere ancor più competitivi nel panorama internazionale. Io credo che l’Unione Europea si presenta debole a questi importanti appuntamenti e non riusciamo a dare certezze ai nostri cittadini. Noi siamo il Partito Popolare, il primo partito in Europa e rappresentiamo il più alto numero di cittadini. Ma spesso questi cittadini ci rimproverano che le nostre discussioni sono lontane da quelle che sono le loro esigenze. L’UE deve trovare una sua autorevolezza e poi ripartire dal basso, accorciare le distanze ed acquisire una dimensione più umana dove le persone siano al centro di questo progetto. Spero che la mia lunga esperienza di amministratore locale possa servire a raggiungere questo risultato.

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