Quelle del 26 Maggio 2019 sono state le prime elezioni europee alle quali ho partecipato.
La mia candidatura è stata espressa nella lista di Forza Italia, partito nel quale milito dal lontano 2000, per la Circoscrizione Italia centrale (Lazio, Umbria, Toscana e Marche), raccogliendo 22.813 preferenze e arrivando secondo, preceduto solo dal Presidente uscente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani.

Pur avendo avuto un’esperienza europea essendo stato membro del Comitato delle Regioni, la mia sensazione, appena arrivato al Parlamento, è stata di una forte emozione, ma soprattutto, quello che si avverte di più una volta varcata la soglia è il forte senso di responsabilità e di grande impegno. Sono stato eletto con Forza Italia e ho aderito al Partito Popolare Europeo, il primo partito del Parlamento Europeo. Sono membro effettivo della Commissione Agricoltura e membro supplente della Commissione Mercato Unico e Protezione Consumatori e della Commissione Industria, Spazio ed Energia. Sono a Bruxelles per rappresentare l’Italia, le sue imprese e i suoi cittadini, ma anche per dare un contributo ad un necessario processo di rilancio dell’Europa chiamata ad interpretare maggiormente le esigenze dei suoi cittadini. Il Partito Popolare Europeo ha la responsabilità di intervenire e prendere atto di ciò che ha rappresentato Brexit per il progetto europeo ma soprattutto di ciò che ha rappresentato la pandemia del Covid-19.
L’Unione Europea deve affermare la sua identità ed autorevolezza, ripartendo dal basso, accorciando le distanze ed acquisendo una dimensione umana dove le persone siano al centro di questo progetto ambizioso e ancora attuale se si cambiamo i parametri di riferimento che non possono più essere solo economici e tecnici.