Nella plenaria di Febbraio a Strasburgo, il Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo, Janusz Wojciechowski, ha anticipato la strategia “Farm to Fork” (Dalla terra alla tavola) per un’agricoltura sostenibile. Un piano ambizioso per introdurre una produzione equilibrata per i generi alimentari. E’ un piano strategico che si pone l’obiettivo di ridurre utilizzo dei pesticidi chimici e degli antibiotici. Si vuole promuovere un’agricoltura biologica e di precisione aumentando gli standard per il benessere alimentare e i parametri per la qualità dell’acqua e del suolo. Quasi dieci milioni di agricoltori in Europa garantiscono generi alimentari di qualità a 450 milioni di cittadini eppure il numero di agricoltori sta diminuendo e c’è un problema di ricambio generazionale. Nel suo intervento in Plenaria, l’eurodeputato Salvatore De Meo ha voluto sottolineare che gli agricoltori rappresentano quotidianamente un’economia viva e come il loro duro lavoro sia importante per proseguire il processo di Unione Europea. Gli agricoltori sono consapevoli di dover passare a una produzione sostenibile dei generi alimentari, ma non possono essere colpevolizzati; c’è bisogno di accompagnarli gradualmente e sostenerli economicamente in questa sfida   ambiziosa senza che vengano esclusi dal mercato da altre produzioni a basso costo che non rispettano nessuna delle norme restrittive dell’Unione Europea. Nella strategia “Farm to Fork” bisogna insistere sulla stagionalità e territorialità dei prodotti e pretendere una chiara etichettatura che non si riduca a semafori o matematici algoritmi perché dietro ogni prodotto ci sono persone e territori.