Giunta al Parlamento europeo a Bruxelles dove è intervenuta in apertura della sessione plenaria sulle priorità della presidenza semestrale dell’Unione da parte della Germania nei prossimi mesi, la cancelliera Angela Merkel ha esordito dicendo: “Stiamo per affrontare un grande compito: quello di riuscire a contenere la pandemia e di avere la meglio sulle sue conseguenze”. Oltre all’impegno per il superamento della crisi provocata dal Covid-19, la Merkel ha citato come punti centrali del programma del semestre della presidenza tedesca la digitalizzazione, la lotta contro i cambiamenti climatici e il rafforzamento del ruolo dell’Europa sullo scenario internazionale. Durante la plenaria sono state ribadite parole come speranza, solidarietà, ma anche quello che più di tutti la pandemia ci ha insegnato: queste sfide potranno essere vinte solo se si rimane uniti. La Germania è arrivata alla presidenza nel momento più difficile e delicato, dopo una fase drammatica che non è ancora terminata e quindi ha il dovere di spendersi in ogni modo per far convergere tutti gli Stati membri verso una unità di intenti e per rilanciare in maniera ancora più forte il progetto Europa. Il messaggio della cancelliera Merkel è stato raccolto pienamente anche dal Parlamento europeo che è stato riconosciuto come soggetto importante per la programmazione finanziaria e per comunicare questa idea di Europa che deve essere imprescindibilmente unita e pronta a rispondere lì dove ci sono emergenze. C’è quindi ottimismo per quello che sarà l’operato della Germania, ma sicuramente non possiamo negare che ci sono stati dei momenti dove l’Europa, e anche la Germania, non ha saputo rispondere, favorendo alcune forze sovraniste che hanno pensato che forse la pandemia avrebbe rappresentato la fine del progetto Europa che invece bisogna rilanciare ancora più forte perché solo insieme possiamo guardare con fiducia il futuro.