L’attuale emergenza pandemica ha messo ancora più in evidenza la centralità del trasporto stradale nell’assicurare la fornitura dei beni essenziali, garantire l’integrità delle catene del valore e la funzionalità del mercato comune. Il Parlamento europeo ha adottato un’importante riforma nel settore del trasporto per porre fine alle distorsioni della concorrenza nel settore del trasporto su strada e garantire migliori condizioni di riposo per i conducenti. Sono state previste una concorrenza più equa e la lotta alle pratiche illegali. Con l’approvazione del cosiddetto “pilastro sociale” del pacchetto Mobilità, l’Unione Europea ha garantito così rispetto delle regole, sicurezza stradale e, soprattutto, concorrenza leale. Tra le misure centrali si prevede l’obbligo per le compagnie di trasporto di far rientrare i propri veicoli nella sede di stabilimento, quindi nello stato di appartenenza, evitando quindi come accaduto, che alcune aziende, per garantire il maggior numero di trasporti, impegnino i propri autisti per lunghi periodi di attività, senza alcuna interruzione e periodo necessario al riposo, creando non solo situazioni di concorrenza sleale, ma anche di pericolo nella sicurezza stradale. Alcuni Stati membri dell’Est, contrari agli accordi in questione, nelle ultime settimane hanno intensificato le pressioni a tutti i livelli per interrompere l’iter di questo provvedimento, ma non sono riusciti nel loro intento. La delegazione di Forza Italia ha votato a favore di queste misure per difendere i diritti delle compagnie di trasporto e dei lavoratori. Si tratta di norme con cui si affronta il problema che da anni si registra di pratiche scorrette operate da alcuni Stati in cui il costo del lavoro è pari ad un terzo del nostro, ai danni delle piccole e medie imprese che con questa normativa troverà maggiori condizioni di tutela. Le nuove regole contribuiranno a garantire migliori condizioni di riposo per i conducenti e permetteranno loro di trascorrere più tempo a casa. Le aziende dovranno organizzare i loro orari in modo che i conducenti impegnati in servizi di trasporto di merci internazionale possano tornare a casa a intervalli regolari e forniranno un quadro giuridico chiaro per evitare approcci nazionali diversi e garantire una remunerazione equa dei conducenti.