La crisi politica, economica e sociale venezuelana si è aggravata quando, a seguito delle elezioni presidenziali fortemente contestate e considerate irregolari dalle opposizioni e da diversi Stati esteri, c’è stato il re-insediamento di Nicolás Maduro. Ho votato a favore della proposta di Risoluzione per la crisi umanitaria nello Stato venezuelano poiché si tratta di una questione che non può lasciare indifferenti e perché molti connazionali rientrati in Italia mi hanno confermato la gravità della situazione che va ben oltre ciò che ci viene raccontato. La situazione è ulteriormente peggiorata a seguito della pandemia dove alle continue violazioni dei diritti umani, all’oppressione politica e alla corruzione e violenza, si è aggiunta la mancanza di medicinali e di alimenti nonché l’assenza di cure sanitarie. Tutto questo sta costringendo milioni di venezuelani ad emigrare e richiedere asilo politico. La crisi dei profughi venezuelani è la seconda più grave al mondo dopo quella siriana e secondo le stime entro la fine del 2020 il numero complessivo di persone in fuga da una situazione in costante peggioramento nel Paese supererà i 6,5 milioni. Purtroppo l’Italia, a causa e per scelta dei Cinque Stelle, è stato l’unico tra i grandi Paesi europei a non aver preso posizione per la democrazia in Venezuela, commettendo, a mio avviso, un grave errore perché ha impedito all’Europa di potere esprimere una voce di condanna unanime. Questa indifferenza, in aggiunta alla loro astensione sulla Risoluzione, ha alimentato dubbi sulle voci di possibili finanziamenti illeciti ricevuti dai Cinque Stelle proprio dal governo venezuelano per la campagna elettorale. La delegazione italiana di Forza Italia guidata da Silvio Berlusconi e Antonio Tajani ha convintamente sostenuto questa risoluzione per dare finalmente una voce autorevole all’Europa e condannando fermamente il regime illiberale di Maduro, le violazioni dei diritti umani, la corruzione di parte della classe dirigente venezuelana, ma, soprattutto, ha ribadito senza indugio che la democrazia è l’unica soluzione per risolvere la crisi. La risoluzione votata dal Parlamento europeo è una richiesta impellente affinché la comunità internazionale intervenga e metta fine ad un dramma per milioni di cittadini ripristinando in Venezuela le regole dello stato di diritto.